Crisi ex Provincia, le telecamere de LA7 tra i dipendenti. “In onda” martedì alle ore 20.30

Il giorno dopo l’annuncio del commissario straordinario sull’esigenza di un intervento straordinario di 15 milioni di euro, senza il quale la via della dichiarazione di dissesto finanziario dell’ex Provincia appare inevitabile, a Siracusa arrivano le telecamere di La7. Stamattina, infatti, una troupe dell’’emittente nazionale del gruppo  Cairo è  stata in via Malta, sotto la sede amministrativa dell’Ente, in via Foro Siracusano,  per registrare alcuni servizi, raccogliendo le testimonianze e gli umori dei dipendenti e dei rappresentanti sindacali. David Parenzo e Luca Telese, i due conduttori della trasmissione “In onda”, che affronteranno l’argomento nella puntata di martedì prossimo, vogliono  vederci chiaro in questa storia che ha dell’incredibile e che sta vedendo consumarsi un dramma sociale, con un Ente Pubblico di rilievo Costituzionale sull’orlo del fallimento, mentre la politica, responsabile di questo disastro, non sa o non vuole intervenire. Ai microfoni de LA7 i lavoratori, che da cinque mesi non percepiscono gli stipendi, hanno manifestato tutta la loro rabbia accusando apertamente il governo regionale e tutta l’Assemblea Regionale Siciliana. La riforma delle Province, voluta nel 2013 dal Presidente Crocetta si è, infatti, rivelata solo un grande bluff , o peggio, un mostro legislativo che ha avuto il solo effetto di mettere in ginocchio l’intera Sicilia, bloccando attività e servizi dei nove Enti e lasciando i dipendenti nella più assoluta incertezza. Non a caso, adesso, proprio sul finale di legislatura, l’Ars sia accinge a varare una legge (lo farà entro il 10 agosto), con la quale cancella la riforma, restaura le vecchie Province (anche se continueranno a mantenere la denominazione di Liberi consorzi e Città metropolitane) e reintroduce l’elezione diretta di presidenti e consigli provinciali. Intanto, però, i lavoratori dell’ex Provincia di Siracusa e della partecipata attendono risposte da un Governo regionale che, fino a questo momento, ha solo prodotto annunci ad effetto, ma poco o nulla di concreto. In queste ore, comunque, a Palermo si sta cercando di reperire risorse straordinarie, in sinergia con Roma, e fare in modo che a Siracusa possano essere assegnate somme, in aggiunta ai 5,8 milioni (2,8 dei quali già disponibili), sufficienti per consentire l’approvazione del Bilancio. Ma è una corsa contro il tempo e bisogna fare in fretta perché il 30 luglio è dietro l’angolo, altrimenti sarà default.

(foto: la troupe de LA7 tra i dipendenti dell’ex Provincia)