Riforma Province, “fiore all’occhiello” della Regione … e lucchetti ai cancelli delle scuole!

Mercoledì 13 settembre 2017 – ore 8:  accoglienza degli studenti iscritti alle prime classi all’Istituto di Istruzione Superiore “Michelangelo Bartolo” di Pachino, in via Aldo Moro. Oltre cento ragazzi davanti al cancello, ma c’è qualcosa di “strano”. Il cancello, infatti, è chiuso con tanto di catena e lucchetto. La domanda nasce spontanea: Perché? La risposta nasce altrettanto spontanea. I locali che ospitano l’istituto sono in locazione da parte dell’ex Provincia che, ha sempre onorato gli impegni con i proprietari. Dal 2013, come anche le pietre del Teatro Greco  sanno bene, la Regione Sicilia, prima in Italia a dare esecuzione alla Legge Delrio (poi bocciata dal referendum del 2016),  ha cancellato le Province per varare una legge di riforma. Piccolo particolare: quella legge non è mai stata partorita, o meglio, è stata varata ben tre volte e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, ma è, poi, risultata praticamente carta straccia. Nel frattempo, le ex Province sono piombate nel caos più assoluto, con risorse finanziarie esigue e materialmente impossibilitate a garantire i servizi d’istituto. A Siracusa la crisi finanziaria del “Libero consorzio” (come è stata definita la ex Provincia dalla “legge mostro” del governo regionale), ormai da quasi due anni, è al massimo esponente, tanto che l’Ente è indietro di quattro mesi, persino con i pagamenti degli stipendi al personale. Il commissario straordinario ha, più volte, lanciato l’SOS  denunciando la gravità della situazione ma, dalla Regione, e dalla politica in generale, fino a questo momento, solo  annunci ad effetto sui giornali, milioni su milioni che si sbloccano ma, intanto, la ex Provincia non ha i soldi per pagare il canone di affitto per  il “Bartolo” di Pachino. Questa la risposta al “perché” di quel lucchetto!. Qualcuno, però, paga, non certo i termini economici quanto, invece, in termini di disagio: gli studenti,  ai quali  una politica sempre più affaristica  e lontana dal mondo reale, sta arrivando a negare persino il diritto allo studio. Quello di oggi a Pachino rappresenta, certamente,  il termometro della situazione di sfascio che si vive nelle scuole in provincia di Siracusa,  dove la manutenzione è ormai un miraggio e dove si accingono ad entrare i nostri figli. Tutto perché qualcuno, per guadagnare il primato nazionale, ha messo ko nove Enti ed ha perso, poi, il controllo della situazione. Colpa di chi? Andate in giro per le strade …la risposta è sui cartelloni pubblicitari!

(foto: la catena al cancello della sede di via Aldo Moro dell’istituto “Bartolo”)