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P.R.G.:LE PRESCRIZIONI DELLA
REGIONE SONO STATE DISATTESE
ERANO NOTE GIA' DAL 2007!
Siamo venuti a conoscenza della copia del Parere del C.R.U. – Ufficio Speciale P.R.G., della Regione Siciliana, acquisito al protocollo n° 14938 del 13/02/2007 e prot. di Settore n° 2027 del 13/02/2007 dell’Assessorato Territorio ed Ambiente, in merito alle prescrizioni al Piano Regolatore di Siracusa.
Quello che abbiamo scoperto non è solo sconcertante, ma ci porta a chiedere chiarezza e legalità a maggior voce, visto che rappresenta l’atto conclusivo dell’iter di approvazione al PRG attuale.
La Regione Siciliana, recentemente (ma doverosamente), ha quindi solo ribadito una volontà già palesemente ed incontrovertibilmente espressa in tale parere.
Scorrendolo, abbiamo scoperto che la Regione, già all’inizio del 2007 – praticamente nello stesso momento in cui il Centro Studi Davide contro Golia nasceva e dava inizio alle sue battaglie di tutela di vita, ambiente e giustizia – aveva emesso delle severe prescrizioni di modifica di questo Piano Regolatore scellerato.
La sorpresa è stata scoprire che queste prescrizioni – e ribadiamo “prescrizioni” – praticamente coincidono con le nostre richieste di modifica al PRG, con quelle che dovrebbero essere discusse lunedì 6 settembre,alle ore 19,in Consiglio Comunale!
Viene fatto esplicito riferimento al fatto che non sia stata menzionata la presenza di diversi siti di interesse comunitario ed aree protette nel comprensorio urbano, viene prescritta al Comune una Valutazione di Incidenza Ambientale proprio nella zona in prossimità del SIC della Maddalena, viene menzionato il rischio idrogeologico nella zona dei Pantanelli (portando addirittura il famoso esempio del 17 settembre 2003), viene menzionato persino il rischio per le mura Dionigiane a causa dell’enorme espansione edilizia di iniziativa privata.
Della Valutazione di Incidenza Ambientale prescritta non si conoscono gli esiti.
Eppure come è stato possibile, allora, che venissero proposti progetti mostruosi come quello della Pillirina?
E con quale ragione il Comune ha addirittura difeso il villaggio AcquamarinaClub2, contravvenendo già una prima volta a tali prescrizioni? E con quale diritto sono stati sconsideratamente chiusi gli accessi a Punta della Mola?
E soprattutto, con quale appiglio, adesso, ci si può ancora ostinare a dire che non può modificare il PRG “per legge”?
A questo punto vogliamo ricordare a gran voce che noi saremo sempre pronti e disponibili a combattere al fianco di chiunque voglia difendere legalità e giustizia, senza mire personali e ad onta di chiunque ci accusi di illegittimità, perché – semmai serviva ancora – questo documento conferma appieno la nostra tesi.-
(Don R. Lo Bello, Ing. A. D'Angelo-Centro Studi Davide contro Golia)
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P.R.G.: "SOS SIRACUSA"
INCONTRA I GIORNALISTI
ALLA BALZA ACRADINA
Si è tenuta nel piazzale superiore della Balza Acradina, l'annunciata conferenza stampa indetta dalle 48 associazioni del movimento "Sos Siracusa" Tra i presenti l'ex senatore Enzo Maiorca che ha smentito categoricamente le dichiarazioni dell'ex sindaco di Siracusa ed attuale assessore regionale, Bufardeci, secondo il quale la cementificazione a Siracusa non esisterebbe.
“Basta affacciarsi dal Castello Eurialo" – ha detto Maiorca – "per rendersi conto dello scempio che è già stato fatto, e che si sta perpetrando, ai danni del nostro patrimonio paesaggistico, storico e culturale.Mi appello al buon senso ed alla sensibilità del Ministro dell’Ambiente,Stefania Prestigiacomo"-ha proseguito-"ed a tutti i consiglieri comunali, affinchè, ciascuno si assuma le proprie responsabilità in vista del voto di lunedì in Consiglio comunale".Maiorca si è, poi, rivolto a tutti i siracusani, anche ai pescatori che non avranno più un posto dove stare nè un porto dove poter lavorare, affinchè, alle ore 19 di lunedì, vadano tutti a Palazzo Vermexio, dove si deciderà il futuro della città.
Alla conferenza stampa era presente anche il deputato del PdL Enzo Vinciullo che, condivivendo ed appoggiando in pieno le proposte di variante al P.R.G. avanzate da Sos Siracusa, ha suggerito di spostare la battaglia anche alla Regione Siciliana.
Andrea La Monica ha presentato pubblicamente una perizia,depositata a suo tempo presso gli uffici della Procura della Repubblica del Tribunale di Siracusa, che costituirebbe la prova di come i dati del Cresme relativi alle cubature su cui si fonda l’attuale PRG, siano stati falsati. “Lo studio dei Cresme"-secondo quanto riportato dalla perizia-"nella stima del fabbisogno residenziale contiene tutta una serie di valutazioni, di fondamento per le determinazioni finali, palesemente accresciute, alcune delle quali abilmente mascherate, il che fa fortemente presupporre la volontarietà degli autori ad incrementare il reale fabbisogno abitativo e le rispettive superfici necessarie, e quindi conseguentemente a sovradimensionare il piano.” Tutto ciò, secondo le 48 associazioni, avrebbe tratto in inganno l’amministrazione che,però, lunedì 6 settembre potrà rimediare ad un disastro annunciato.
"Lo stesso consiglio comunale, soli due anni dopo l’approvazione del PRG" – ha ricordato Marcello Lo Iacono dell’Associazione Plemmirion – "ha votato all’unanimità con 38 voti favorevoli su 38 presenti, una delibera di revisione del PRG conferendone l’incarico alla commissione urbanistica, affinchè venisse redatto un documento di sintesi con le proposte di variante. La commissione ha a sua volta accolto le varie proposte di revisione avanzate dalle diverse associazioni e non solo, approvandole quasi all’unanimità. Ora tocca al consiglio comunale riprendere il suo percorso li dove lo aveva lasciato qualche hanno fa"
Le proposte di Sos Siracusa hanno trovato l'adesione di personalità politiche ed istituzionali,dal Presidente del Consiglio provinciale,Michele Mangiafico, all'avvocato Corrado Piccione,all’ex soprintendente Giuseppe Voza, a Padre Lombardo e a Monsignor Greco. Anche il Presidente del Consiglio comunale; Edy Bandiera, si sarebbe dichiarato d'accordo su 4 delle 6 proposte di variante.
"Ed ancora crediamo che un partito come l’UDC di nota ispirazione cattolica"-hanno detto i rappresentanti delle 48 associazioni- "debba tener conto di quanto affermato dallo stesso Papa in occasione dell’Angelus di domenica scorsa:Consegnare alle nuove generazioni un ambiente integro vuol dire consegnare ai giovani una terra in pace, ed invece sembra non avere ancora le idee chiare sul da farsi.
Un appello,infine,ai tre componenti dell’area finiana di Granata, che ha più volte manifestato il suo appoggio alla causa di Siracusa.Insomma il futuro di Siracusa si decide il 6 settembre 2010!
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L'OSPEDALE DI AVOLA DEVE AVERE I
SUOI POSTI LETTO DI RIANIMAZIONE
INTERROGAZIONE DI DE BENEDICTIS
“L’ospedale di Avola deve avere i suoi posti letto di rianimazione e tutto il nostro territorio deve essere portato al livello degli altri. La Regione non può continuare a privilegiare tutte le altre provincie e castigare la nostra, dove sono stati previsti solo 12 posti di rianimazione.” A dichiararlo è il deputato regionale del Partito Democratico Roberto De Benedictis che confronta i dati della provincia di Siracusa con quelli delle altre provincie siciliane.“Dobbiamo dirlo a voce forte ai tecnici dell’Assessorato che mercoledì 8 verranno a Siracusa – afferma l’esponente del PD. – A Ragusa i posti letto per la rianimazione sono 20 (8 nel capoluogo, 6 a Vittoria e 6 a Modica), a Caltanissetta 20 (12 nel capoluogo e 8 a Gela), ad Agrigento 20 (12 nel capoluogo ed 8 a Sciacca), a Trapani 22 (8 nel capoluogo, 8 a Marsala e 6 a Castelvetrano) e 12 ad Enna (8 nel capoluogo e 4 a Nicosia). Rapportati alla popolazione, questi dati sono ancora più scandalosi perché comportano per la nostra provincia una presenza di 3 posti letto ogni 10 mila abitanti, a fronte di 6 posti letto ogni 10 mila abitanti a Ragusa, 7 a Caltanissetta, 4 ad Agrigento, 5 a Trapani e 7 ad Enna. Sono differenze eclatanti che parlano da sole, che non hanno alcuna giustificazione tecnica ma dimostrano soltanto un’ennesima penalizzazione che non possiamo sopportare.” “Su questa vicenda – conclude l’on. De Benedictis – ho rivolto all’Assessore alla Salute, Russo, una specifica interrogazione parlamentare per chiedere la modifica del decreto che impone questa ingiustizia. Ma anche la direzione dell’ASP deve fare la sua parte, occupandosi di più degli interessi di salute della nostra popolazione e un po’ meNo di quelli della politica che vi comanda e che, lungi dall’aver fatto il passo indietro che aveva promesso, è oggi presente nelle stanze dell’ASP come e più di prima.”
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SIRACUSA ADERISCA ALL'APPELLO
DELL'ANCI PER SALVARE SAKINEH
LA PROPOSTA DI SALVO SORDELLO
“Anche il Comune di Siracusa si schieri dalla parte di Sakineh Mohammadi-Ashtiani, la donna iraniana di 43 anni che rischia di morire lapidata per presunto adulterio”.Lo propone Salvo Sorbello, capogruppo del PdL al Comune di Siracusa, al Sindaco Visentin ed al presidente del Consiglio comunale Bandiera.
Sorbello, che è anche componente della commissione affari sociali dell’Associazione Nazionale dei Comuni, chiede che Siracusa, città della pace e dei diritti umani, aderisca e sostenga l’iniziativa nazionale nei Comuni Italiani e di autorevoli esponenti politici come il ministro Prestigiacomo per ottenere la salvezza di Sakineh.
“Quello dell’Anci è un appello di pace e di libertà ed è un dovere di tutti fare il possibile per salvare Sakineh e sensibilizzare le coscienze delle famiglie italiane. Le parole dell’Occidente" – prosegue Sorbello – "potrebbero riuscire fermare le pietre del regime iraniano, salvando una vita umana. E' essenziale che Siracusa, insieme agli altri 8000 Comuni italiani, esprima la ferma contrarietà alla condanna a morte, per vincere una battaglia di civiltà contro l’oscurantismo ed evitare questo oltraggio alla dignità umana, che, se realizzato, condannerebbe la donna a una morte atroce”.
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SCUOLA:"IL MINISTRO GELMINI TRATTA I
PRECARI COME IMMIGRATI CLANDESTINI"
PROVOCAZIONE DELL'ASS.CENTORRINO
Le dichiarazioni del ministro, Maria Stella Gelmini, sull'impossibilita' da parte del governo di assorbire 200mila docenti precari della scuola, appaiono per molti versi sconcertanti". Lo dice l'assessore regionale all'Istruzione e Formazione professionale, Mario Centorrino che continua: "Ignora, innanzi tutto, il conseguente disagio delle famiglie,in particolar modo in Sicilia, la dispersione studentesca e' altissima e l'edilizia scolastica mostra limiti evidenti in materia di abbattimento delle barriere architettoniche, oltre che di natura funzionale e strutturale.
Ed e' quantomeno sorprendente, in proposito, il silenzio omissivo di tante associazioni di genitori e consumatori assai piu' sensibili in altre circostanze.
Ma quello che piu' colpisce - sottolinea Centorrino - e' la logica sottesa al ragionamento del ministro. I docenti precari, come gli immigrati clandestini, che occorre respingere, magari concedendo qualche spicciolo ad altri soggetti per trattenerli, in misura ovviamente microscopica rispetto a quanto oggi, ad esempio, si sta contrattando con la Libia. Vi e' - aggiunge- una terza ragione di allarme. Se la filosofia che ispira la Gelmini anticipa i meccanismi del federalismo fiscale, c'e' da temere per la Sicilia e le sue famiglie un futuro drammatico. Sostenere, infatti, che se un governo decide di tagliare la spesa pubblica nei servizi o limitarla ad improbabili e non giustificati livelli essenziali attribuendo alle regioni compiti sussidiari ma, al tempo stesso, omettendo inevitabili compensazioni, significa oggi per la Sicilia non solo disoccupazione di massa (con seri problemi per le condizioni sociali), ma anche un insopportabile peggioramento della qualita' della vita. Possiamo attenderci, nella nostra regione, da un momento all'altro, un movimento di massa che chieda, attraverso la modifica della norma costituzionale relativa al principio della continuita' territoriale, l'annessione della Sicilia alla Lombardia. Forse se cio' accadesse, i docenti precari siciliani non sarebbero piu' considerati come immigrati clandestini da rimandare indietro o al massimo, meritevoli di un caritatevole quanto provvisorio soccorso, ma piuttosto quali nobili "cassintegrati" da assistere e coccolare".
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IDV: GIBELLINO,SOSTEGNO A QUANTI SI
BATTONO PER LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO
E PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE
Il Coordinatore Provinciale dell’ Italia dei Valori di Siracusa, Gaetano Gibellino, esprime il proprio sostegno incondizionato alla battaglia politica intrapresa da tutti gli aventi a cuore la salvaguardia del patrimonio storico, culturale e paesaggistico della nostra Città ed in particolare alle Associazioni ed ai Movimenti che si sono riuniti nel Comitato SOS Siracusa.
"Attendiamo di verificare la reale volontà dei nostri consiglieri di dare un segnale chiaro ed inequivocabile riguardo l’indirizzo da dare allo sviluppo sostenibile del nostro territorio cittadino"-afferma-"tenendo conto delle sollecitazioni e delle proteste della maggior parte della cittadinanza.Siracusa già da molti anni è nelle mani di un potere politico-imprenditoriale dedito principalmente ai propri interessi"-aggiunge Gibellino-"a scapito della collettività.
Finalmente avremo così modo di verificare in sede di Consiglio (sperando che si svolga), quali sono le reali intenzioni dei gruppi politici, in particolare di quelli della maggioranza, intenzioni di cui se ne dovranno assumere tutta la responsabilità davanti ai cittadini, avvalorando di fatto il perseverare di una logica che salvaguarda ancora una volta i privilegi dei pochi nei confronti del bene comune, così distruggendo progressivamente le componenti paesaggistico-storico-culturali che rendono il nostro territorio patrimonio indiscusso dell’umanità".
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LE BARRIERE ARCHITETTONICHE CHE
COMPLICANO LA VITA AI DISABILI
TRA POZZETTI,DISLIVELLI E QUANT'ALTRO!
Gli anni 2000 passeranno alla storia per il tentativo, ad ogni livello di governo, di rendere capillare la sensibilità nei confronti degli svantaggiati in genere, per garantire loro la vivibilità urbana. In tale contesto, la misura immediatamente recepita ha riguardato l’eliminazione delle barriere architettoniche negli spazi urbani, con obblighi per il soggetto pubblico e agevolazioni per il soggetto privato in derivazione di specifica normativa. A Siracusa, come sempre, la “lettura” della Legge viene effettuata in modo quanto meno bizzarro ed originale. Accade così che l’eliminazione delle barriere architettoniche, dunque la creazione di appositi scivoli sui marciapiedi, venga via via “interpretata“ in modo da offrire una parvenza di legalità ma in effetti in nulla favorendo il portatore di handicap nel suo tentativo di deambulazione per le vie cittadine. Il tutto avviene nella piena indifferenza di chi, consiglieri di quartiere, dirigenti comunali, consiglieri comunali, assessori, Sindaco e Prefetto, avrebbe l’obbligo di far applicare la Legge in primis e di effettuare i dovuti controlli in secondo luogo. Basta recarsi, per avere il parametro realistico del quadro attuale, su viale Scala Greca dove sono in corso di realizzazione i marciapiedi che tuttavia in previsione dovranno contenere degli alberi, che speriamo non siano di arance amare come quelli in viale Teracati. Solo che nessuno ha saputo prevedere le opportune distanze per la mobilità di chi deve adoperare una carrozzina e rischia di scontrarsi con i veicoli dato che per allontanarsi dal “pozzetto” dell’albero si vedrà costretto a spostarsi sul margine del marciapiede. E questo senza considerare che lo scivolo presenta un dislivello di vari centimetri rispetto al manto stradale.
In generale, il quadro che la città di Siracusa offre oggi alla possibilità di movimento di disabili svantaggiati è veramente sconfortante. Scivoli realizzati non in conformità alle norme di Legge, spesso occupati da auto e moto in sosta sopra i marciapiedi; spesso manca la corrispondenza fra uno scivolo e quello del versante opposto della carreggiata; con l’aggiunta che sembra mancare un progetto complessivo che guardi capillarmente l’intera città, evitando casi eclatanti come quello di via San Sebastiano, dove il marciapiede all’altezza dell’ex Azienda Ospedaliera manca di apposito scivolo, o quello di via Timeo, che ha lo sbocco autoveicolare sul marciapiede che serve per i pedoni ed è invece un fattore di rischio per l’incolumità soprattutto degli svantaggiati.
Della realtà sopradescritta è responsabile in toto oltre che il Sindaco, l’Assessore al ramo, per omissione di controllo, così come è responsabile la Ditta che ha eseguito i lavori ed il funzionario comunale che ha certificato l’esecuzione degli stessi a regola d’arte.
(Salvo Sparatore - Coordinatore Provinciale M.I.S.)
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RICONOSCIMENTO A JOE BONANNO,
ISPIRATORE DE "IL MARE DI JOE"
DOCUFILM DI ENZO INCONTRO
"L’Alaska? Certo, fa più freddo, ma la pesca si fa pur sempre in mare, io sono un pescatore e mi sono ambientato". Lo ha detto Joe Bonanno, 67 anni, la maggior parte dei quali trascorsa in mare, ispiratore della vicenda dei pescatori leggendari de “Il Mare di Joe” ospite a Siracusa, nel salone Romano-Ferruzza nella sede dell’Amp del Plemmirio, dove i vertici dell’Area Marina Protetta siracusana, il presidente Nuccio Romano e il direttore Enzo Incontro, gli hanno consegnato una targa ricordo e un riconoscimento a nome dell’assessore regionale alla pesca Titti Bufardeci, da “girare” a tutti i pescatori originari di Marittimo, nelle isole Egadi, emigrati in Alaska dove hanno fatto fortuna. "Non potevamo farci sfuggire l’occasione di dare un riconoscimento a Bonanno"-ha detto il presidente Romano, insieme al direttore Incontro, che in qualità di regista ha saputo sapientemente rievocare una vicenda commovente che, non a caso, ha ricevuto tanti premi anche in America". "La storia di Joe" – ha commentato il direttore dell’Amp del Plemmirio Incontro – "è la nostra storia, è la storia di tutti gli emigranti siciliani in America ed è anche un esempio di pesca sostenibile e responsabile". Alla consegna dei riconoscimenti a Siracusa erano presenti alcuni familiari di Joe: la sorella Enza e il marito Giuseppe Aliotti che con il padre fu uno dei pionieri dei pescatori siciliani emigrati in America. Erano presenti, per la Provincia regionale, l’assessore al bilancio Salvatore Lazzari, il presidente del consiglio provinciale Michele Mangiafico e Maria Grazia Mancuso del settore ambiente, per la Capitaneria di porto aretusea, il sottotenente di vascello Germano Giangrande, il dirigente scolastico del “Nautico” Totis , il presidente provinciale del Wwf Giuseppe Patti e la presidente dell’associazione Seirenes Maria Concetta Storaci. Nel corso della cerimonia sono stati proiettati alcuni “frame” del documentario “Il mare di Joe” fresco vincitore del Blue Ocean Festival di Monterey in California.
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ATTENTATI INCENDIARI AI DANNI
DEGLI IMPRENDITORI SIRACUSANI
CNA, NON ABBASSARE LA GUARDIA
“Non abbassare il livello di guardia nei confronti della criminalità organizzata, che rappresenta uno dei fattori di decrescita delle imprese del Sud”.E’ l’appello del presidente comunale di Cna Siracusa,Gianluca Bottaro, alle istituzioni ed alle forze dell’ordine, dopo la preoccupante sequenza di incendi in attività commerciali ed artigianali del capoluogo e della provincia.
“Invitiamo le istituzioni a presidiare il territorio e garantire adeguati controlli”- scrive-“raccomandando al contempo ai colleghi di respingere e denunciare eventuali tentativi di intromissione della criminalità organizzata nelle proprie imprese. A tale scopo ci si può rivolgere alle associazioni datoriali e allo specifico ufficio di sostegno alla legalità, istituito presso la Camera di Commercio di Siracusa.
In un momento così delicato per le imprese del nostro territorio”-conclude il rappresentante sindacale-“si deve affermare con maggiore intransigenza l’obbligo per tutti gli attori dello sviluppo di denunciare chi specula sull’onesto lavoro di uomini e donne che ogni mattina aprendo bottega, resistono alla crisi, danno lavoro e contribuiscono a mantenere salda la coesione sociale”.
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SPARITA LA TARGA A MEMORIA DI
ROBERTO BAGLIERI A VIA NIZZA
L'APPELLO DEI FAMILIARI
“ROBERTO BAGLIERI, UOMO LIBERO, AMBIENTALISTA,DIFENSORE D'ORTIGIA, 04.03.1932-18.06.2004,L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE POSE, SIRACUSA 18.08.2007”.Questo il testo che l’ Amministrazione Comunale di Siracusa fece imprimere sulla targa posta a Forte Vigliena,il 18 Agosto del 2007, per ricordare Roberto Baglieri che tanto fece per la salvaguardia dell’ambiente e di Ortigia in particolare.
Da qualche mese,però, quella targa non è più su quelle mura di Via Nizza, per le quali Roberto tanto si spese. Va ricordato che la cerimonia della posa avvenne con una solenne cerimonia alla presenza delle Autorità cittadine, dei familiari di Baglieri, della Stampa, e di tanti comuni cittadini. Ora, arriva la segnalazione da parte del figlio Gianni, che, in occasione della rituale visita annuale per la ricorrenza della sua morte, il 18 agosto di ogni anno, ha avuto la sgradita sorpresa di non trovare la Targa di marmo a ricordo del padre.
Gianni e i familiari tutti lanciano, allora, “un forte e accorato appello affinchè quella targa commemorativa scomparsa da Forte Vigliena, torni al più presto a ricordare Roberto, suo padre” e quindi il naturale e forte rammarico che la notizia sta creando anche in quanti stimarono e apprezzarono l’operato del noto, e non dimenticato esponente ambientalista, radicale della prima ora e convinto assertore della libertà di pensiero,oggi, purtroppo, sempreppiù una merce diventata rara. (Corrado Cartia) |
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ENZO INCONTRO CON “IL MARE DI JOE”
TRIONFA ANCHE IN CALIFORNIA
E VINCE IL “BLU OCEAN FILM FESTIVAL”
“Il mare di Joe” il documentario di Enzo Incontro, direttore dell’Amp del Plemmirio, ha conquistato anche la California aggiudicandosi la seconda edizione dell’importante festival internazionale “Blu Ocean Film Festival”, in una location straordinaria, il Golden State Theatre gremito in ogni ordine di posto, con oltre 1200 persone presenti, nella splendida cittadina di Monterey, sede del più importante acquario degli Stati Uniti e del Santuario Marino della Baia di Monterey. Trecentoventi i lavori in lizza per la premiazione, di cui, solo 77, sono stati selezionati nelle varie categorie in finale, tra cui proprio il documentario di Incontro, che aveva già ottenuto prestigiosi riconoscimenti anche oltreoceano, aggiudicandosi la quinta edizione del “Sicilian Film Festival” a Miami e il “Sole Luna” a Palermo. Una manifestazione dal profilo altissimo quella americana, se si pensa che sono stati presentati lavori prodotti dalla Disney o dalla BBC oltre che dalla fondazione Cousteau. “Il Mare di Joe” di Incontro, che ha condiviso la regia insieme a Marco Mensa, direttore della fotografia, si è infine aggiudicato la vittoria nella categoria “Featuring Monterey Bay” davanti a pellicole del calibro di “Big Sur” prodotto dal colosso National Geographic ed altre realizzate con budget di molto superiori. E’ stato proprio il regista e direttore dell’Amp del Plemmirio Incontro a ritirare il premio.”E’ un immenso onore per me” – ha detto – “che mi riempie di soddisfazione, vincere in un concorso internazionale tra i più importanti al mondo e competere con dei “mostri sacri” quali il mitico Cousteau ed altri produttori internazionali, che ho sempre guardato da molto, molto, lontano è una forte emozione. Questo premio e’ dedicato ai nostri pescatori siciliani che hanno affrontato fatiche, umiliazioni e disagi e adesso, invece, sono diventati leggenda”.
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