|
|
|
BENVENUTO IN SALA STAMPA
|
|
| |
|
ASSOCIAZIONE CULTURALE ITALO-TEDESCA
____________________________________________________________________
Acit – Siracusa
Associazione Culturale Italo-Tedesca
Viale Algeri, 73 – 96100 Siracusa
Tel. 3355396124 e-mail: acitsiracusa@alice.it
________________________________________________________
Acit – Siracusa
Associazione Culturale Italo-Tedesca
Via Epicarmo, 47 – 96100 Siracusa
Tel. 3355396124 e-mail: acitsiracusa@libero.it
Cari soci e amici,
giorno 4 giugno 2010, il dott. Alessandro Melazzini, corrispondente culturale freelance della Germania, insieme con il suo assistente dott. Claudio Cumani, astrofisico dell’ESO, presenteranno alle ore 18,00 presso l’aula magna dell’Istituto tecnico industriale Enrico Fermi di Siracusa, sito in Via Torino 137, in prima visione mondiale, un documentario dal titolo Monaco, Italia. Storie di arrivi in Germania.
Il documentario verrà riproposto in seconda visione giorno 5 giugno alle ore 10,30 presso il Museo del Cinema di Via Alagona n. 45. Si tratta di un documentario in cui il regista ritrae una serie di italiani emigrati in Baviera, tutti molto diversi tra loro e che mostrano la varietà dell’emigrazione italiana in Germania.
Alla fine della proiezione il dott. Melazzini, già corrispondente culturale freelance dell’inserto culturale Domenicale del Sole 24 ore, traduttore per Bompiani e collaboratore della Süddeutsche Zeitung, sarà a disposizione del pubblico per discutere del progetto, di come si è sviluppato della regia e di tutto quanto riguarda il documentario, mentre il dott. Cumani, astrofisico dell’ESO di Garching presso Monaco, nonché presidente del Comites Baviera e conoscitore dell’emigrazione italiana in Germania, sarà lieto di rispondere alle domande più generali sullo stato dei nostri connazionali nella Repubblica Federale.
La serata del 4 giugno verrà conclusa, per gli amici che vorranno parteciparvi, con una riunione conviviale di giro pizza insieme con gli illustri ospiti, presso il ristorante Il Delfino allo sbarcadero Santa Lucia, raggiungibile facilmente sia a piedi che in auto.
Infine il pomeriggio del 5 giugno alle ore 17,00 il Prof. Paolo Giansiracusa ci farà da guida per i vicoli di Ortigia.
Il punto di incontro sarà al Tempio di Apollo.
Giorno 13 giugno visita del Castello Maniace alle ore 9,30 con il Prof. Giuseppe Agnello. Al termine della visita è previsto il pranzo di chiusura dell’anno sociale presso l’agriturismo Case Damma della nostra socia Prof. Nora Chimirri. Tutti coloro che sono interessati alla visita o al pranzo od ambedue sono pregati di confermare la loro partecipazione via e-mail ad acitsiracusa@alice.it o al recapito telefonico 0931/32741 entro e non oltre il 4 giugno.
IL PRESIDENTE
Eleonore Huth Pignattelli
Il/la sottoscritto/a _________________________________________
nato/a a ___________________il ___________________________
e residente a _____________________________________________
via__________________________________n. _________________
tel.__________________________ cell.________________________
e-mail___________________________________________________
titolo di studio_____________________________________________
professione_______________________________________________
C H I E D E
l'iscrizione come socio ordinario all'Associazione culturale in epigrafe e
versa il relativo contributo: se singolo € 30 se in coppia:€ 35
Conoscenza della lingua tedesca:
Nessuna scolastica buona ottima
Siracusa_______________________
Firma
____________________________________________________________________
Si avvisano i Signori Soci che, cliccando nella finestra "immagini", è possibile prendere visione delle locandine inerenti mostre, convegni ed eventi .
|
|
| |
|
|
ARCHIVIO
VOX POPULI: UNA INTERRUZIONE TIRA L'ALTRA… E RUBINETTI A SECCO!
Dopo l’ennesima interruzione dell’erogazione idrica di martedì 15 settembre ( che ha fatto seguito a quella di domenica 13 settembre!), che ha lasciato, ancora una volta, all’asciutto migliaia di famiglie nella zona alta della città, non ci sembra tanto esagerato chiedere l’intervento della Magistratura, affinché vengano accertate eventuali responsabilità da parte di Sai 8”.
Dalla fine di luglio, interi quartieri della zona alta e fino alla Mazzarrona, sono interessati da blackout idrici che,oramai, hanno cadenza quasi settimanale, e a poco servono i comunicati ufficiali, con i quali Sai 8 informa dell’improvviso guasto e chiede scusa per il disagio. I cittadini pagano profumatamente le bollette dell’acqua ,ed hanno tutto il diritto di pretendere un servizio adeguato. Purtroppo negli ultimi due mesi questo servizio è diventato a singhiozzo e,pertanto, sarebbe corretto che la società che gestisce le acque, si assumesse le proprie responsabilità.
In altre parole, così come vengono applicati gli interessi di mora per le bollette pagate dopo i termini di scadenza, è, allo stesso modo, legittimo pretendere che queste continue interruzioni, con i conseguenti ed inevitabili disagi, vengano quantificate, a titolo di risarcimento nei confronti degli utenti, mediante una riduzione delle tariffe sulla prossima bolletta.
Oltre al danno diretto ed immediato che provocano i ripetuti black-out idrici, e che consiste nel disagio per la mancanza del prezioso liquido, c’è, a nostro avviso, un danno indiretto, i cui effetti potrebbero manifestarsi in un secondo momento.
Gli impianti idrici di tantissime abitazioni della città sono vetusti, e queste continue interruzioni, con gli sbalzi di pressione che provocano, e con i detriti e le impurità che il flusso dell’acqua trasporta fino ai rubinetti, stanno cominciando a provocare danni alle tubazioni dei privati. Questo rappresenta un effetto collaterale che dev’essere assolutamente considerato.
Le associazioni a difesa dei consumatori in questa occasione non ci sembrano tanto presenti, e non ci sembra tanto presente anche la stampa televisiva che, con le proprie telecamere, potrebbe seguire e documentare l’andamento e le modalità di esecuzione dei lavori di riparazione della condotta di San Nicola. Nel 1993, infatti, proprio la diretta televisiva, costrinse la Sogeas ad accelerare i lavori per la riparazione di un guasto in via Italia che,altrimenti rischiava di protrarsi per settimane.
SOGEAS-SAIOTTO...ORA AVETE ROTTO!!
Nell’arco di 20 giorni, tra la fine di luglio ed agosto, ben sei volte una grossa fetta di siracusani è stata lasciata con i rubinetti dell’acqua a secco.Una esperienza che non si augura neppure al peggior nemico,specie se si tratta del periodo più caldo e afoso dell’anno,con il termometro che non scende sotto i 40 gradi, e con il sudore che scende dal capo alle punte delle dita,anche se si sta seduti all’ombra!Eppure questa estate 2009 passerà alla storia proprio per questo “spiacevole fuori programma”.In tutta la zona alta della città,da Scala Greca a Mazzarona,passando per viale Zecchino,via Servi di Maria e Grottasanta, l’incubo di aprire i rubinetti e trovarli a secco, magari dopo essere stati al mare e con la salsedine ancora sulla pelle, o dopo aver cambiato la ruota dell’automobile e con le mani unte di grasso o, ancora,dopo aver cambiato il pannolino al bebè, comincia ad avere effetti devastanti sul sistema nervoso dei cittadini,anche perché tale inconveniente si protrae,poi, per l’intera giornata. A poco, o nulla, servono i comunicati della Sai8 che informano sulle cause dell’interruzione idrica,scusandosi con gli utenti e mettendo a disposizione il proprio numero verde.In estate il consumo di acqua in ogni famiglia è,ovviamente, più elevato rispetto agli altri periodi dell’anno, ed è, praticamente, impossibile farne a meno per giornate intere. Sai8 non ha certo la palla di vetro per prevedere i guasti improvvisi alle centrali di sollevamento però,a Siracusa, anche i muri sanno che la rete idrica della città è peggio di un colabrodo,quindi,ci si potrebbe organizzare meglio per questo tipo di emergenze. Perché, per esempio, non attrezzarsi con autobotti, pronte ad entrare in azione , quando si verifica un danno del genere, per rifornire i quartieri che rimangono improvvisamente a secco? Avete pensato a quanti turisti abbiamo in questo periodo in città,ospiti di parenti,amici,o negli alberghi?A quello che questi signori penseranno di simili situazioni da terzo mondo, ed a quello che racconteranno di Siracusa, una volta tornati a Genova, Torino o a Milano? Allora non stupitevi quando quel signore ( che una volta si vantava “ce l’ho duro” ed ora ha bisogno di chi lo accompagna persino a fare pipì), usa quell’epiteto per definire noi meridionali.
In fondo…ce lo meritiamo!
A NATALE NON FARE COME “PASQUALE”, GUARDA LA NOSTRA TV LOCALE!
Le tv private di Siracusa dichiarano guerra alle grandi reti nazionali ed ai network televisivi.
Altro che “Pasquale”, non c’è Rai, Mediaset o Sky che tenga di fronte ai palinsesti che le nostre amate tv locali stanno mettendo in onda per fronteggiare, e battere, la concorrenza d’oltre Stretto.
Facendo zapping possiamo, infatti, rivivere grandi emozioni, assistendo a programmi che ci riportano,come per magia, indietro nel tempo.
Spettacoli con annesse “dediche, richieste e saluti a tutta l’equipe”, teatro dialettale, intrattenimento e ,poi, tanti personaggi emergenti che si dilettano a fare televisione.
Naturalmente ci sono anche i mitici quiz con il mitico sorteggio a fine trasmissione, e con i mitici premi in palio. Altro che “Il milionario” o “I pacchi di raiuno”,altro che le migliaia di euro che si regalano a destra e a manca !.Eppoi, che bello risentire la mitica frase inventata dal mitico Gianni Minà quando, durante la sua trasmissione “Bliz”,per coprire uno errore commesso da un cameraman, pronunziò la mitica frase : “il bello della diretta”.Quanto è bello risentire quella mitica frase,ripetuta decine e decine di volte sulle nostre tv. Anche la tecnologia è rigorosamente “Made in Siracusa”. Persino le puntine da disegno per reggere le scenografie attaccate alle pareti e le imperfezioni ortografiche nei titoli di coda!!Insomma nulla da invidiare alle mitiche trasmissioni “Domenica sera con Angelo” , “Spectacula” o “Cose di casa nostra” che, a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, tenevano inchiodati allo schermo nove siracusani su dieci.Ma quelli erano decisamente altri tempi!!Bei tempi per la tv siracusana che, grazie al coraggio ed alla lungimiranza di un paio di imprenditori, muoveva i primi passi verso il progresso. Da allora sono passati trent’anni ma…a quanto pare, a Siracusa se ce ne siamo accorti. Non servono scenografie imponenti o radiomicrofoni dell’ultima generazione; non c’è bisogno dell’alta tecnologia digitale e satellitare.La classe è classe! E quando c’è la classe…bastano quattro pannelli di polistirolo colorati col ducotone, un paio di amici che sappiano ballare e cantare e…e il gioco è fatto! Tanto l’”audi…tel” è una macchina tedesca col telefono incorporato. O no!!
VOX POPULI: “MA QUESTA BENEDETTA VIA PUGLIA LA VOGLIAMO ALLARGARE? SI, O NO?
Spett.le
Siracusa2000, vorrei servirmi del Vostro sito per mandare un messaggio all’assessore comunale ai Lavori Pubblici,La Bianca.
Nel pieno rispetto delle buona educazione e di ogni principio di democrazia e libertà di opinione, rivolgo all’amministratore sopraccitato la seguente domanda:
“Come mai, in più di una occasione,sulle tv locali ha annunciato la ripresa dei lavori per il completamento dell’allargamento di via Puglia e Largo Cappuccini ma, di fatto,quei lavori da lei annunciati con orgoglio,non sono ancora ripresi?
L’ingorgo quotidiano c’è ancora,l’anarchia tra gli automobilisti è ancora imperante e ogni giorno,specialmente nelle ore di punta ( leggasi otto del mattino e ore 13!) si è costretti a destreggiarsi a destra e a sinistra,per immettersi in quell’imbuto!
Grazie
(lettera firmata)
Gentile amica, di annunci come quello riguardante via Puglia,a memoria d’uomo se ne ricordano a centinaia in questa città.Paradossalmente sarebbe meglio non avviare mai un’opera pubblica, perché si sa quando si inizia, ma nessuno sa mai dire se e quando, quell'opera, sarà portata a compimento.Già,perché da queste parti si usa un criterio tutto siracusano.Prima si appalta l’opera,poi,strada facendo(il termine casca a fagiuolo!) viene fuori un ricorso al Tar, ,un’autorizzazione che manca,una espropriazione illegittima, insomma un imprevisto ( che poteva essere…”previsto”!) qualsiasi e…si bloccano i lavori! Se la memoria non ci inganna,qualche anno fa il Comune annuncio l’avvio dei lavori per l’allargamento di via Servi Di Maria ma, fino a questo momento,in quella strada non s’è visto nessuno. Eppoi, abbiamo i famosi marciapiedi su viale Scala Greca! Quante volte è stata annunciata e riannunciata quell’opera? E la fiera di viale Algeri? Da quanti anni se ne annuncia il trasferimento in una sede più idonea? E il circuito automobilistico? E il nuovo cimitero…? Ma, del resto, se per avere un’autostrada da Siracusa a Rosolini abbiamo aspettato 30 anni, cosa vuoi che siano tre o quattro anni di attesa per allargare una modestissima strada lunga appena 40 metri,denominata via Puglia?
VOX POPULI:ASPETTANDO CHE LE ELEZIONI...FINISCANO!
Uno… due… tre…braccia conserte…sorrisino..fermo così…click. Ok la foto è pronta! Il manifesto elettorale è servito! Avete visto quante belle facce, quanti bei poster, con fotomodelli in carriera, stanno tappezzando la città? E quante ne vedremo ancora, da qui al mese di giugno! Ma come sono belli, altro che George Clooney, Raoul Bova, Brad Pitt o Jennifer Lopez! E avete visto quanta fantasia negli slogan? Cancellare il precariato, creare nuove posti di lavoro, dare una casa a chi non ce l’ha, costruire nuovi ospedali, aiutare i deboli, difendere la provincia di Siracusa…difendere? Ma...da chi?? C’è , forse, qualcuno che ci sta assediando?Ci sono gli indiani di Toro Seduto che ci stanno circondando, da Epipoli al Faro Carrozzieri, e non ce ne siamo accorti? Forse sarebbe più “credibile e realistico” usare il termine “tutelare” piuttosto che “difendere”! Pace, libertà…ma …perché c’è qualcuno che ci vuole portare in guerra o, in galera?
La ricostruzione post-sisma, …ma ricostruzione di cosa? Sono passati 18 anni da quella tragica notte del 13 dicembre del 1990 e, invece di vergognarci a stare ancora a parlare di post-terremoto, dopo quasi due decenni, ne facciamo un motivo di orgoglio! Altrove, per un sisma molto più grave hanno impiegato al massimo un paio d’anni, per ricostruire scuole e case. E quell’autostrada? Perché continuano a chiamarla Siracusa-Gela, se, in vent’anni, sono riusciti a costruirne soltanto un piccolissimo tratto,del quale, a pochi giorni dall’inaugurazione, si scoprono già mille imperfezioni ? Ci vengono a raccontare che il personale delle Pubbliche Amministrazioni si assume solo tramite concorso .Giusto! Ma quanti,tra coloro che lo sostengono, sono pronti a giurare, con la mano destra sulla Bibbia, di non aver mai segnalato “qualche amico” per essere assunto nella P.A. con la tecnica del “tracchiggio”, in barba a tanti giovani che,invece, aspettano che venga bandito il famoso concorso? Bisogna cancellare il lavoro precario. Giusto!! Ma…chi li ha creati questi precari? Forse Giuseppe Garibaldi? O si sono creati da soli?
Non è stata, forse, la classe politica, alternandosi nei governi ( a tutti i livelli! ) a costruire ed alimentare questa vergogna tutta italiana?
E già, perché se tutti avessero un lavoro, se tutti i pensionati avessero una pensione adeguata, se tutti potessero permettersi quattro mura , se nessuno fosse costretto a ricorrere ai viaggi della speranza al Nord, perché, da queste parti la Sanità è piuttosto carente, a quel punto cosa ci racconterebbero nelle campagne elettorali? Invece conviene a tutti ( ma proprio a tutti ! ) tenere sempre la gente con la corda attorno al collo, facendo credere che adesso quella corda ce la tolgono e,invece, il nodo si fa sempre più stretto, perché nessuno ( ma proprio nessuno!) ha interesse a far sparire quella corda! L’unica amarezza è non avere ancora visto quel coloratissimo pullmann in giro per la città, con alla guida il mitico senatore, col suo altrettanto mitico inno, preso in prestito da Antonello Venditti; una coreografia che negli ultimi 15 anni ha reso più simpatiche le campagne elettorali in città.Ma che fine ha fatto quel pullman? Forse non ha superato la revisione perché era un Euro 0, o forse, anche il caro amico senatore si è stancato di questo teatrino ed ha preferito dedicarsi a cose più serie?
CON "CUORE AZZURRO" LE PARTITE DEL SIRACUSA DIVENTANO..."MONDIALI"
Non ne sbaglia proprio una Fm Italia, la radio che, in 25 anni di attività, si è sempre imposta per la qualità e la professionalità delle sue trasmissioni. Certo, non siamo di fronte alla classica radio privata di periferia, perché Fm Italia ha, ormai da tempo, varcato, e superato abbondantemente, i confini territoriali, acquisendo frequenze in ogni parte d’Italia, riuscendo ad imporsi, meritatamente, accanto ai grossi network nazionali.
Una delle ultime produzioni di Fm Italia è “Cuore Azzurro”, trasmissione interamente dedicata alle partite del Siracusa Calcio, e realizzata in sinergia con Telemarte e Sicilia International.
La conduzione di “Cuore Azzurro” è affidata al giornalista sportivo Paolo Scatà ed al dj ,prestato allo sport, Peppe Cavarra che, dallo studio radiofonico, coordina interventi e collegamenti con lo stadio.
Una formula vincente che ha,da subito, riscosso l’interesse ed il gradimento del pubblico sportivo, e non solo di quello locale.
Grazie ai canali satellitari di Sicilia International, che trasmettono in tutta Italia, in Europa e negli Stati Uniti d’America, ed al sito internet www.fmitalia.net, “Cuore Azzurro” è , infatti, visibile in ogni parte del mondo. Un’occasione che, i nostri concittadini all’estero hanno saputo cogliere al volo, come dimostrano le centinaia di e-mail, sms e fax che giungono ogni domenica, nel corso della trasmissione. Le teleradiocronache di Paolo Scatà, sia dal “Nicola De Simone” che dagli altri stadi della serie D, hanno conquistato l’affetto e la simpatia del pubblico televisivo della domenica che, preferisce seguire le imprese dei leoncelli su “Cuore Azzurro”, piuttosto che su altre trasmissioni di altre emittenti.
S.O.S. AMBIENTE IN VIA COMITINI,AL QUARTIERE LA PIZZUTA
Sono mesi che segnaliamo la precarietà delle condizioni igienico-sanitarie di quella zona e, in particolare, dell’area limitrofa al residence “Eden Park”;quella che, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale doveva essere una pubblica piazza, con alberi, piante e fiori, allo stato attuale è, invece, una vera e propria discarica in pieno centro abitato,dove gli alberi di ulivo,già messi a dimora, e le panchine, sono completamente ricoperti da erbacce e rifiuti d’ogni tipo. La situazione si è fatto ancor più insostenibile con l’innalzamento delle temperature registrate in questi giorni: topi, zanzare e scarafaggi, che in quell’area abbandonata vivono, stanno cominciando a varcare i confini del proprio territorio, e cominciano a invadere anche l’interno dei giardini delle villette. Abbiamo rappresentato, più volte, il problema al Comune ed agli altri uffici competenti, ma tutti continuano a fare orecchie da mercante. Nel frattempo le erbacce continuano a crescere indisturbate e, adesso, c’è il rischio che,con il caldo, possano prendere fuoco, costituendo un pericolo per la incolumità delle persone e delle costruzioni. E, proprio il pericolo di incendio è ciò che preoccupa di più, tanto che, molti residenti di via Comitini si sono visti costretti a chiamare, a proprie spese, ,operatori ecologici privati, per fare ripulire, quantomeno, gli spazi immediatamente prossimi alle loro villette. E’ assolutamente impensabile, per una società civile, che un cittadino-contribuente debba sostituirsi all’amministrazione pubblica, pagando altro denaro, per avere un servizio per il quale paga, già, il relativo tributo.Chiediamo, pertanto, un immediato intervento di disinfestazione e derattizzazione, per ripristinare vivibilità e sicurezza auspicando, soprattutto,che quel progetto originario possa essere portato a compimento, affinché quell’area possa lasciare spazio a quella piazza che tutti in via Comitini aspettano.
SI RIQUALIFICA VIA SERVI DI MARIA.E VIA SALVATORE MONTEFORTE?!
Il consiglio comunale di Siracusa ha dato il via libera ai lavori di riqualificazione di via Servi di Maria. L’approvazione è avvenuta senza dibattito. L’assise si è limitata ad ascoltare la relazione dell’ingegnere Agostino Calandrino, funzionario del settore Opere nuove dell’assessorato ai Lavori pubblici. Il voto è avvenuto all’unanimità.
Il progetto prevede l’ampliamento di via Servi di Maria, nel tratto che va dal largo omonimo a via Beneventano del Bosco. Saranno realizzati i marciapiedi da un metro e mezzo di larghezza e due corsie da tre metri e mezzo ciascuna divise da uno spartitraffico. Prevista anche la nuova illuminazione della strada, che si svilupperà lungo lo spartitraffico. Saranno realizzate due rotatorie, all’incrocio con via Filisto e all’innesto con via Beneventano del Bosco, e bande rumorose all’altezza di altri incroci. I lavori costeranno 717 mila euro; l’investimento complessivo è di un milione 162 mila euro.A nome degli abitanti di via Servi di Maria esprimiamo soddisfazione per quanto deciso al Palazzo Vermexio.Ci permettiamo,però, di suggerire che, proseguendo in direzione nord sulla medesima via, si arriva ad una rotatoria che immette su via Salvatore Monteforte.
Lì di interventi di riqualificazione ce ne sarebbero parecchi ma, per adesso, gli operai del Comune si fermeranno qualche centinaio di metri prima.Tra vent'anni...forse...chissà!!
CHI HA VISTO I "MARCIAPIEDI" DI VIA DON LUIGI STURZO?
Il centro sempre più centro e la periferia sempre più…periferia!. Così, da un lato, il centro storico viene abbellito e curato, dall’altro, le zone più estreme della città continuano ad essere trascurate o, peggio, snobbate dall’amministrazione comunale.
Ci riferiamo a quel tratto di circonvallazione che collega la zona di Mazzarona con via Italia e, segnatamente, a quella parte che, dall’incrocio con via Monteforte, scende fino alla chiesa di San Corrado Confalonieri. Si tratta del primo segmento di quella che, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, dovrebbe unire l’est con l’ovest della città.Un tratto di strada la cui realizzazione risale ormai ai primissimi anni ’80 ma che, a quanto pare, sebbene sia trascorso appena un quarto di secolo, non è stato ancora ultimato.!!
Qualcuno dal Comune si è accorto che in via Don Luigi Sturzo i marciapiedi sono a singhiozzo e là dove ci sono, sono, quasi del tutto, privi di pavimentazione?. O, forse, l’auto blu del primo cittadino passa raramente da quelle parti, preferendo percorsi più sicuri e meno problematici?!
Se ne sono accorti da tempo, però, i cittadini che abitano in quel popoloso quartiere e che, quotidianamente, transitano in auto per quella strada che, per via di questa strana dimenticanza è, però, proibita ai transito pedonale!
Lo stato di pericolosità si fa ancora più grave nella carreggiata in discesa, poiché le auto, viaggiando spesso a velocità sostenuta, rischiano di investire i pedoni, in gran parte donne e bambini , la cui incolumità sarebbe , invece, garantita, dalla presenza di marciapiedi regolari e percorribili!”
Se ne sono accorti i consiglieri di quartiere? E l’assessorato comunale ai lavori pubblici è a conoscenza di questa curiosa dimenticanza?
Dalle istituzioni ci aspettiamo un segnale concreto che ci faccia capire se il completamento dei marciapiedi su via Don Luigi Sturzo, sia nei programmi delle opere pubbliche da completare entro il millennio, o se, come purtroppo tutto lascia presupporre, i cittadini dovranno mettersi l’animo in pace e rassegnarsi a questa ennesima ed incresciosa incompiuta.
Non sarebbe certo una novità! Di cose assurde in questa città ce ne sono a iosa.Basta guardarsi intorno…facendo bene attenzione a dove si mettono i piedi!
SE ARCHIMEDE SFRATTASSE DIANA?
Archimede vuole la sua Piazza e potrebbe sfrattare Diana.E’ dal 1871 che i siracusani vogliono riunirsi in una Piazza con una Statua che ricordi Archimede. Hanno invece avuto una Piazza intitolata ad Archimede con la Fontana che inneggia a Diana. Fu lo scultore Antonio D’Amore a proporre al governo siracusano dell’epoca una statua raffigurante Archimede per decorare quel nuovo spazio che si stava progettando al fine di assicurare maggiore salubrità, nella zona compresa tra via Dione, via Cavour, via Maestranza, via Roma, convento dei Teatini e Chiesa San Giacomo, dopo quella di Piazza Duomo, per ottemperare al cambiamento che si stava producendo nella vita sociale della città che richiedeva, appunto, un nuovo spazio. Nacque così Piazza Archimede, che ebbe in un primo tempo un lungo lampione a tre braccia, poi sostituito dalla fontana attuale del Moschetti. Ora, in tempi così avanzati tecnicamente, noi sollecitiamo le nostre autorità comunali a indire un concorso per la statua di Archimede, così come si doveva fare nel 1877. D’altra parte poiché ci sono ancora migliaia di siracusani e non che firmano petizioni allo scopo, si potrebbe sostituire la Fontana di Diana e mettere finalmente quella nuova di Archimede,tanto agognata, seguendo così la storia che all’epoca trasferì il famoso lampione a Piazza santa Lucia dove tutt’ora è. Praticamente, la Fontana di Diana, così com’è, bella e smontata, potrebbe essere collocata in altro luogo, per esempio alla Pizzuta o alla Mazzarona, o a Epipoli, insomma in un luogo che potrebbe indicare il vicesindaco Granata, proiettato in una brillante attività di uomo di cultura. Che ne pensate?
(Corrado Cartia)
IL 2007 SARA' ANCORA PERSO?
Siracusa “persa era, persa è, e persa resta”. Il motto ormai storico, purtroppo, non pare possa cambiare in meglio.
Infatti, queste festività di fine 2006, hanno ancora messo in luce le deficienze di una città che è tale, cioè persa, perché è amministrata male. Non ce ne voglia il sindaco Bufardeci, ma c’è molta superficialità ed eccessivo personalismo, in calendario…come si suol dire.
Basta guardare il programma dell’ assessorato alla Cultura “Luci a Siracusa” per rendersi conto che l’interesse generale di Santa Lucia, della Luce e di Siracusa, è stata soppiantata dagli interessi particolari dell’assessore titolare, che scambia pluralismo e universalità della cultura con le idee personali che possono certamente vivere, ma a casa propria, non in quella di tutti cittadini. Chi si loda s’imbroda, recita un vecchio adagio e a Granata sta succedendo questo!
Ma, restando disponibili per un dibattito pubblico sull’argomento, torniamo al fine anno e al periodo festivo. Cittadini di via Italia 103 con roulotte di corredo, ormai diventate abitazioni definitive senza i minimi servizi necessari per vivere, negozi aperti e chiusi , città non disponibile al forestiero, ma unicamente un’ entità privata , quasi subaffittata agli ospiti, disturbata, quasi a vedere i forestieri quale gente che disturba, festante per decreto!
Siracusa, senza sevizio pubblico di pulmini di linea adeguati, vuoti per inutilità d’uso, cronica, carente servizio di auto pubbliche che hanno preferito festeggiare a casa propria, senza fare nemmeno dei turni (d’altra parte sono in servizio pubblico solo parzialmente…), cittadini privati regolarmente nel ruolo di vigili urbani o di dipendenti degli uffici turistici , i soli a dare informazioni nelle maggiori arterie siracusane e nei maggiori punti frequentati dai forestieri visitatori alla ricerca di una toilette o di un bar aperto.
Non parliamo della stazione ferroviaria… veramente da piangere! Di tutto questo ne abbiamo anche parlato con alcuni amministratori in carica , incontrati casualmente in veste augurale. Sollevati e presentati a loro i problemi, la risposta è stata…”in altre città è anche peggio!”
In altre parole “ al peggio non c’è fine”.
Ed è questo quello che ci preoccupa, il perdurare a Siracusa di questa mentalità snobistica e feudataria che continua a considerare i cittadini una categoria inferiore che deve solo pagare le tasse.!
E pensare che anche i Capi di Stato auspicano una nuova migliore classe di politici che pensi al “bene comune” . Ma forse Siracusa, non è di questo mondo, restando un’ isola, una meravigliosa isola di cui sicuramente non siamo degni di goderne i pregi, ma solo i difetti.
Per finire la solita nota sull’informazione penosa di Rai Sicilia, che manda ancora in onda un telegiornale che dovrebbe dare conto delle nove province siciliane, e che invece continua ad ammannirci specialità e feste solo di Palermo con qualche punta su Catania! A Siracusa non c’ è nemmeno una pietanza tipica degna dei loro servizi natalizi, frutto di un ricettario tutto palermocentrico…come gli auguri che ci hanno fatto Nino Frassica e Pino Caruso!
(Corrado Cartia)
QUESTE NOSTRE TV
“Signori si nasce” e “Giornalisti si diventa”!
Malgrado i progressi tecnici che da anni stanno contraddistinguendo le tecnologie di Radio e Tv., Siracusa resta al palo, dimostrando che a nulla valgono le possibilità economiche messe sul tappeto, se non c’è buona professionalità, versatilità e soprattutto una buona scuola e una preparazione specifica adeguata ai tempi. E certamente non sono più i tempi in cui erano difficoltose, se non impossibili, le trasmissioni in diretta per via di trasmettitori volanti e collegati con un volgare spago, quando dalla Fiera del Sud Video Siracusa mandò in diretta per prima le immagini della sua inaugurazione, o da quelle stentate riprese con una sola telecamera che riprendeva “La Dolce Vita” o i primi consigli comunali e provinciali, quando , ancora , si potevano solo sognare i pulmini attrezzati per le riprese esterne. Allora, c’era –per miracolo- un solo tecnico che era una sorta di factotum, video - audio-competente, datore luci, autista, regista e direttore di produzione, come ricorderanno sia Salvo Rizza che Nicola Angelino!
Povera Tv ! Per i siracusani che oggi volessero guardare e sentire un telegiornale locale, infatti, è ancora possibile vedere che sulla notizia di un incendio a Viale Cadorna, le immagini relative riportano invece Passeggio Adorno… o che la persona che è in studio altro non sa dire che “vediamo nel servizio”…oppure” ascoltiamo le dichiarazioni..” oppure”sentiamo…”!
Insomma un’accozzaglia di improvvisatori, spesso “abusivi”, con pochissime eccezioni di professionalità, in cui spiccano e si salvano soltanto coloro i quali possono vantare un’ esperienza passata, perché tra i nuovi, pochi si salvano .
Difettano, ad esempio, ancora i testi delle notizie che per gran parte risentono del tipo di scrittura per la carta stampata, ignorando spesso sintesi e forza dell’immagine, quando non si tratta di veri e propri “copiati”, che sarebbero i caposaldi del nuovo giornalismo audio-video anni 2000!
Oppure, quel ribattere i comunicati delle forze dell’ordine, Polizia ,Carabinieri, Finanza con quel loro classico nefando periodare del tipo “la locale stazione…il suddetto tal dai tali che non ha rispettato le vigenti norme …destinatario di provvedimenti restrittivi… ecc”. Quel vizio,ancora di menzionare le iniziali dei malcapitati come se fossero nomi cognomi, che invece dovrebbero essere anonime lettere d’alfabeto, senza far capire che sono la necessaria esemplificazione di uomini e donne che hanno, tuttavia, un’ anima e una mente, incappati in qualcosa di illegale e deplorevole. E poi quei tentativi di fare “telegiornali” per i sporadici” programmi del mare” letti e illustrati da marinai in divisa d’ordinanza che utilizzano periodi da nostromi in pensione, pur se l’idea sarebbe apprezzabile per il fine che si propongono e cioè quello di informare su un mondo poco osservato, ma che dovrebbero far fare agli informatori professionisti e non ad improvvisati annunciatori…con tanto di vocali aperte e conseguenziali sbavature, fenomeni però questi comuni a molti lettori di queste nostre TV!
E poi, quella povertà di immagini a supporto della notizia, a volte del tutto assenti come se la Tv fosse diventata Radio. Di ciò sono campioni anche i conduttori di network nazionali come Giuliano Ferrara de”La 7” o Michele Santoro di “Anno zero” che utilizzano spesso le parole in eccessiva quantità , per non parlare di quello speaker di una Tv catanese che quando legge sembra un maggiordomo .in carrozza o quell’altro “Superbone” di Tg Sicilia che sarà anche un uomo di cultura, ma televisivamente parlando deve ancora apprendere la giusta posizione dello sgabello! Per non parlare di nuove telegiornaliste sempre catanesi o giù di lì, che hanno rimpiazzato quei veri professionisti tanto bravi di Telecolor, che sono stati trombati da un editore tuttostampa e tuttoprende, come dei “ cavalli” di un ippodromo di periferia, manco di prima fascia!
Che dire poi della penuria di confronti, dio faccia a facci, di spettacoli locali e program, tantro sono antifotogenici ! E poi quella mancanza di programmi culturali, d’intrattenimento sull’attualità del momento, del tutto assenti dalle programmazione delle TV locali, come fu per “Voi e Noi”, “Concertando”, “Caffè Sicilia”, “La dolce vita”, nonchè per i già famosi riepiloghi annuali dei maggiori fatti di cronaca e attualità , pubblicati in videocassette Vhs dal 1989 al 1992, prodotti da Mela film di Vittorio Muscia, diventata poi Tv Enterprise, che utilizzava quei giornalisti dell’epoca, che diciamolo pure sono rimasti dei veri beniamini del pubblico. E per concludere diamo un saluto a quei pochissimi nuovi talenti che dimostrano di avere voglia di migliorarsi ma che non trovano terreno fertile, fatto com’è il mondo dell’impresa di oggi, sicuramente approssimativo e senza spina dorsale, galleggiante nel marasma generale con la imperante regola del ben noto detto “il canale è mio e me lo gestisco io”.
(Corrado Cartia)
MERCATINO DI VIA ALGERI
"QUANDO IL PROVVISORIO DIVENTA DEFINITIVO"
Continuano a restare pessime le condizioni igienico sanitarie in cui versa l'intera zona del quartiere Grottasanta interessata dall'allestimento della Fiera del Mercoledì.
I residenti di via Algeri e delle strade limitrofe continuano a protestare per le decine di bottigliette piene di urina, abbandonate sotto i loro balconi, le cartacce, gli scatoloni, gli involucri lasciati senza alcun ritegno sulla carreggiata della via Algeri ogni mercoledì pomeriggio, alla chiusura del mercatino settimanale.“Siamo costretti ad alzarci all'alba per sbarrare porte e finestre - lamentano gli abitanti della zona che abitano a piano terra e le cui abitazioni si affacciano sulla strada - Già dalle cinque del mattino gli ambulanti, molti dei quali non sono siracusani, piazzano le loro bancarelle addossandole alle nostre finestre. Siamo privi di qualsiasi movimento. E poi: dove sono bagni chimici di cui tanto si è parlato? Noi non li abbiamo visti e sicuramente non li abbiamo usati. Quello che abbiamo visto, invece, sono le bottigliette piene di urina sotto i nostri balconi”.
Ma il pericolo non viene solo dall'assoluta assenza di igiene pubblica. L'allestimento di una fiera come questa così grande e frequentata, dovrebbe prevedere diverse vie d'uscita di sicurezza. Invece non ne esiste neanche una. Il panico potrebbe essere una delle cause di gravi incidenti all'interno del mercato. Se dovesse verificarsi un incendio (come diverse volte è capitato durante l'estate fortunatamente non in strada ma nei terreni vicini) forse la paura farebbe più vittime delle fiamme!
“È una situazione insostenibile e per la quale non vediamo via d'uscita - commentano i cittadini- ormai da oltre vent'anni sentiamo parlare di un prossimo trasloco della fiera, senza però che neanche una bancarella sia stata spostata. Se non volete liberarci da questo strazio - si appellano i residenti - almeno rendetelo meno ingombrante e invadente. Chiediamo all'amministrazione che si impegni a creare nel più breve tempo possibile, delle aree di ristoro per gli stessi venditori ambulanti fornite di un numero adeguato di bagni chimici, che potenzi il servizio di controllo dell'ordine pubblico e che. soprattutto, crei delle vie di fuga per rendere più sicuro il sito”. Anche il normale flusso del traffico in tutta quella zona viene gravemente compromesso. Un intervento da parte del Comune si presenta adesso davvero improcrastinabile. “Anche noi abbiamo diritto a vivere tranquilli nelle nostre case“.
(Dominella Santoro)
AUTONOMIA PER CASSIBILE - F.B..MA A CHE PUNTO SIAMO?
La domanda sorge spontanea se solo si pensi alla miriade di articoli comparsi sulla stampa scritta, mentre quella radiotelevisiva ha seguito magari sbuffando la vicenda, per cui adesso siamo arrivati al punto che nelle ultime settimane a parte un solo articolo apparso su un noto quotidiano catanese, di autonomia per Cassibile – Fontane Bianche non si sa davvero più nulla. Vi sono tantissime altre domande, molte forse già espresse che vorrebbero risposta, ma come dicevano i romani “repetita iuvant”, quindi: 1) perché contrada Palazzo di Cassibile, così come almeno quattro vie di Fontane Bianche attendono da alcuni lustri di essere asfaltate? 2) Perché Fontane Bianche resta al buio quando di inverno si vedono solo le luci delle case dei (poveri tapini!!!) residenti? 3) perché non esiste un valido servizio di trasporto pubblico che ti permetta di tornare a casa a qualunque ora senza prendere l’auto? 4) perché il servizio di raccolta della spazzatura dura SOLO un mese e mezzo all’anno e poi il comune vuole che si paghi una tassa ANNUALE sulla raccolta dei rifiuti a F.B.? 5) perche’ non si dotano Fontane Bianche e Cassibile di un decente apparato di illuminazione pubblica? (6) PERCHE’ ALCUNI POLITICI SIRACUSANI NON VOGLIONO CHE SI AUTOGESTISCANO INSIEME E DA SOLE, CON TUTTI GLI ONERI ED ONORI CHE QUESTO COMPORTA, PAVENTANDO CHISSA’ QUALI INTEGRITA’ TERRITORIALI ANTICHE O MODERNE DA PROTEGGERE, FORSE PENSANO DI PERDERE VOTI DAL “SERBATOIO CASSIBILE”? (7) perché nessuno parla di vero e concreto rilancio delle due contrade?
Queste sono solo alcune delle domande, tantissime, che andrebbero rivolte alle amministrazioni comunali siracusane, compresa l’attuale, degli ultimi 25 anni che sono state insieme probabilmente ad alcuni esponenti politici regionali, i campioni del disastro e dell’abbandono a se stesse di Fontane Bianche e Cassibile.
Ovvio che nella richiesta di autonomia entrino in campo le posizioni politiche, forse dei futuri amministratori di Cassibile - F.B.(chissà!!!), ma potrebbe darsi che la raggiunta autonomia possa paradossalmente riportare all’impegno civile, quanti avevano deciso di lasciare la politica, tornando ad occuparsi della cose di casa propria. Vedremo, ma per il momento non ci resta che piangere, lacrime amare.
(Giuseppe Notaro)
PRECARI:TUTTO SECONDO...COPIONE!
Non c’era bisogno del genio della lampada di Aladino, né della bacchetta magica del mago Silvan per intuire che, ancora una volta, in extremis, il governo della regione avrebbe risolto il problema.Quale problema? Il solito.Quello dei precari storici. C’era una legge, votata dall’Ars in tempi non sospetti(anzi no, sospetti ,vista la concomitanza con le elezioni regionali), che rischiava di restare senza relativa copertura finanziaria.Una legge che prevedeva la stabilizzazione di 12 mila precari, tra Asu e Puc. Un provvedimento atteso da anni, anzi da decenni..un provvedimento atteso che però rischiava di rimanere dis…atteso! Ma i nostri baldi eroi di sala d’Ercole in fatto di “miracoli” non hanno nulla da invidiare nemmeno al Padreterno! Così, all’ultimo minuto, il miracolo si è avverato. Quando ogni speranza sembrava perduta, e l’esercito di precari sembrava rassegnato ad avere incassato l’ennesimo bluff, all’improvviso ..il colpo di scena!
Anche in questa occasione, dunque, il famoso mattone della nonna ha funzionato.Qualcuno è andato a spostare proprio quel mattone di quella stanza, in quell’altrettanto famoso Palazzo dei Normanni, e da lì, come per incanto e per magia, sono venuti fuori quei 50 milioni di euro, che rappresentano giusto la somma necessaria a rimpinguare il finanziamento del tanto atteso provvedimento legislativo. Qualche settimana ancora e, c’è da giurarci, saranno fatti sottoscrivere i contratti di diritto privato a quanti ne sono in attesa; i cosiddetti “contrattisti” avranno l’elevazione del monte ore lavorative settimanali da 18 a 24 e tutti vivranno felici e contenti! Regolare..tutto secondo copione.Già perchè il copione, il solito copione , ancora una volta, è stato rispettato.Qualcuno ,che evidentemente conosceva questo “famoso” copione o, quantomeno, aveva intuito le intenzioni di regista, attori e comparse, lo aveva detto sin dal giorno dell’approvazione di quel provvedimento: ”La copertura finanziaria di questa legge non è sufficiente a coprire l’intero arco di sei mesi, ma basterà al massimo per un mese o poco più! Altro che giugno o luglio, vedrete che se ne parlerà sotto Natale! Nel frattempo da Palermo faranno melina; ci sarà una circolare da emanare, degli elenchi da trasmettere, un decreto da controfirmare…insomma prenderanno tempo, giusto il tempo di arrivare a… Dicembre.”
Insomma c’è il sospetto che a Sala d’Ercole lo sapevano da maggio che quella legge non sarebbe stata operativa prima della fine dell’anno! Lo sapevano ma..non lo dicevano!Adesso i tempi sono maturi e tutto si è sbloccato. Ma poco importa, quel che conta sono i risultati e, in questo momento, il risultato è che migliaia di onesti lavoratori, in tutta la Sicilia, avranno un futuro lavorativo meno nebuloso e con qualche certezza in più! Anche se ( e su questo si accettano scommesse!) siamo convinti che tra un paio di mesi il problema si ripresenterà, anche se con qualche variazione sul tema, e, per quell’occasione ci sarà da seguire un nuovo copione che, in sede palermitana, stanno, già, cominciando a scrivere.
VI RICORDATE DI QUELL'UOMO VENUTO DA LONTANO?!?
12 anni fa, il 6 novembre 1994, alle ore 12, l’emozione per tutti i siracusani di ricevere la benedizione del Santo Padre dalle rocce della balza Acradina.
Quell’abbraccio ideale di Giovanni Paolo II ai fedeli siracusani è rimasto un momento indelebile nella memoria di noi tutti.
Ma , al di là del ricordo di quel particolare momento di fede, che ciascuno di noi custodisce nel proprio animo, cosa è rimasto di quella storica giornata ?
Una targa, scoperta circa un anno fa dall’amministrazione comunale di Siracusa all’ingresso della balza Acradina, un umile monumentino ed una croce in ferro eretti, per impegno di alcuni privati, nel punto preciso dove Sua Santità Giovanni Paolo II recitò l’Angelus, ed un istituto scolastico, il 14° di via Tucidide,che, nei giorni scorsi, è stato ufficialmente intitolato a Karol Wojtyla. Tutto qui!
E tutti quei buoni propositi che giunsero da destra e da sinistra? E quella Statua che ci avevano promesso?
EVVIVA...EVVIVA...EVVIVA!!!
“Dopo anni ed anni di mortificazioni, con le statistiche che danno la nostra città sempre agli ultimi posti in Italia, finalmente , quasi inaspettato, un dato in controtendenza che rincuora un po’ tutti noi siracusani e ci fa ben sperare per il futuro! La notizia, battuta nei giorni scorsi da tutte le agenzie di stampa , e riportata dai maggiori quotidiani nazionali, oltre che da quelli locali, è di quelle clamorose; una vera e propria iniezione di adrenalina che incoraggia tutti noi, ripagandoci per i tantissimi bocconi amari ingoiati per tutto questo tempo! Sono finiti i tempi bui, quando, cioè, Siracusa figurava agli ultimi posti tra le città italiane per qualità della vita ed inquinamento! Basta con la città di Siracusa in coda alla classifica delle città italiane per efficienza dei trasporti pubblici! Addio a quell’umiliante 96mo posto per occupazione e lavoro! I tempi sono cambiati e le statistiche cominciano a darci ragione! Il momento del riscatto è arrivato!
Il primo segnale lo abbiamo gìà registrato: secondi in Italia per l’usura! Se n’è accorta l’opinione pubblica nazionale leggendo una pubblicazione, recentemente presentata nella capitale, ed i cui contenuti hanno, subito, fatto il giro del Paese, rimbalzando rapidamente da nord a sud! Se ne sono accorte le grandi firme del giornalismo italiano che non hanno mancato di dare la giusta rilevanza all’importante dato statistico! E ce ne siamo accorti, naturalmente, tutti noi siracusani! Ma si può fare ancora di più!
Ci risulta che nella nostra città si sta già lavorando per conquistare il primo posto assoluto in altre specialità. Nella classifica che tiene conto della velocità nella realizzazione delle opere pubbliche, per esempio, dove Siracusa potrà contare sui lavori per la sistemazione di piazzale Marconi, iniziati e portati a compimento in tempi ultrarapidissmi, senza arrecare alcun fastidio alla circolazione, sia veicolare che pedonale, oltre che sul Teatro Massimo di via Roma, restaurato e riaperto nell’arco di poche settimane!!!!
Ma la nostra città, potrà facilmente ambire alla prima posizione nella classifica che tiene conto di altri parametri particolari, quali la coerenza, la capacità amministrativa, la credibilità, il senso di maturità, al fedeltà agli ideali di partito e lo spirito di sacrificio del proprio personale politico, di ogni schieramento ed a tutti i livelli.
Insomma, quei dati mortificanti di quelle statistiche che offendevano la nostra dignità ed il nostro orgoglio, appartengono al passato,un passato cancellato da un processo di rinascita , già avviato alla…. Grande. Il tempo ci darà ragione!!! Ai posteri l’ardua sentenza!!!”
VIA ALESSANDRIA, STRADA DIMENTICATA!
Via Alessandria, alcune decine di metri di strada, da tempo acquisita al patrimonio comunale, a pochi passi dalla balza Acradina,che , però, nonostante la sua ubicazione in una zona piuttosto centrale della città, ha tutti i requisiti della estrema periferia: trascurata, dimenticata ed abbandonata al suo destino.Eppure in via Alessandria abitano decine di famiglie, dalle quali il comune di Siracusa riceve regolarmente il pagamento di tasse e tributi in cambio di servizi, anche essenziali che, a quanto sembra, però sono del tutto inesistenti.
I residenti lamentano, per esempio, l’insufficienza dell’illuminazione pubblica , cosa che preoccupa non poco se si considera che il sottopassaggio che conduce al limitrofo giardinetto , recentemente inaugurato, col favore delle tenebre diventa luogo di ritrovo per tossicodipendenti, con gli immaginabili rischi connessi.
Il manto stradale si presenta in condizioni pietose: mai un intervento di manutenzione o di ripavimentazione. Le buche sono invece piuttosto visibili e palpabili. Così come sono visibili e palpabili la mancanza di segnaletica orizzontale o la mancanza quasi totale di un adeguato servizio di pulizia; eppure le richieste ed i solleciti ai vari uffici competenti, negli anni, sono stati innumerevoli: petizioni, decine di telefonate e segnalazioni a tutti i rami dell’amministrazione comunale ma mai un cenno di risposta da parte dei destinatari. Di recente abbiamo visto rifare l’asfalto in strade che sicuramente non ne avevano di bisogno, così come abbiamo visto piantare alberi e verde nei posti più impensabili ma, evidentemente via Alessandria non ha santi in paradiso!”
Ma questa voltai residenti sono disposti a tutto, persino a mettere mano al proprio portafoglio per sostituirsi alla mano pubblica.” Se il comune si disinteressa di noi” dicono
“ ci autorizzi a farlo e penseremo noi a sistemare ed a rendere più vivibile la nostra strada!”
Ci auguriamo che, almeno questo ennesimo appello venga recepito da chi di dovere ,e che , anche in via Alessandria, vengano ristabilite quelle condizioni di sicurezza e vivibilità,, così come accade in ogni società che si reputi civile.
SULL'AUTONOMIA CASSIBILE-F.B. VOGLIO DIRE LA MIA
Dell'autonomia di Cassibile-Fontane Bianche si parla ormai dalla metà degli anni '80 del secolo scorso, ma forse, siamo arrivati al "rush" finale di questa annosa querelle.
Si sono ampiamente dispiegate le forze in campo dei favorevoli e dei contrari a questa richiesta, due comitati , a nessuno dei quali il sottoscritto ha aderito o aderirà MAI, si contendono l'adesione o meno al possibile referendum ( quando si terrà?), al quale dovremmo rispondere per alcuni solo noi residenti di Cassibile e Fontane Bianche, per altri invece dovrebbe rispondere Siracusa, nella sua interezza. Non dirò se voterò a favore o contro l'autonomia di Cassibile-F.B., ma di una cosa sono certo, i disagi che chi ha scelto di vivere tutto l'anno a Fontane Bianche, sono per larga parte identici a chi vive a Cassibile, con la piccola (sic!) differenza che ad esempio se vivi in una via senza illuminazione pubblica e ti ritiri la sera tardi, lo fai nel buio più totale con i rischi che questo comporta, quindi ecco la cronica mancanza di illuminazione pubblica nella stragrande maggioranza delle vie di Fontane Bianche;
se poi hai la pretesa che ti portino la posta, allora fatti il segno della croce perchè se ti arrivano le bollette della luce o del telefono è già una fortuna, per il resto la tua posta va a finire chissà dove ( POSTE ITALIANE SE CI SIETE BATTETE UN COLPO!);
la raccolta dei rifiuti, quando va bene, a Fontane Bianche, avviene SOLO A LUGLIO, AGOSTO, PRIMI 10 GIORNI DI SETTEMBRE, POI...VEDETEVELA DA SOLI!!!
Basta andare in giro per la contrada per vedere ancora delle "vie", lasciate senza asfalto a livello di mulattiere, o come si dice a "Bolzano-sud" vere "trazzere" di campagna.
Certo che poi a qualcuno gli saltano i nervi e gli vien voglia di autonomia, magari non si otterrà mai, ma una volta tanto, vorrei lanciare un appello all'amministrazione comunale ed al Sindaco di Siracusa:
SINDACO BUFARDECI, RICORDATI, OGNI TANTO DI FONTANE BIANCHE, NON LA ABBANDONARE A SE STESSA, BASTANO POCHI INTERVENTI MIRATI PER FARLA TORNARE IL GIOIELLO CHE FU. PENSACI, SINDACO.
(Giuseppe Notaro)
PIAZZA ADDA. MENO MALE CHE CI SONO I VOLONTARI!
Piazza Adda, croce e delizia di intere generazioni di siracusani, da qualche tempo a questa parte viene presidiata da volontari che assicurano un servizio di vigilanza e custodia, per garantire la corretta fruizione dell'area riservata ai pedoni, evitando che centauri d'ogni età scorrazzino per il giardno e i vialetti. Si tratta delle Guardie ittiche, uno dei tanti corpi di volontari che lavorano nella e per la città, e che si sono assunte il compito di garantire questo servizio di tutela alla Piazza più frequentata di Siracusa. “Svolgiamo il nostro compito quotidianamente seguendo un calendario di turni ben definiti - spiega una delle guardie in servizio mattutino - La piazza è sempre controllata durante il giorno e la nostra attività è esclusivamente volontaria”. Il servizio prevede un orario continuato che va dalle ore 9 alle ore 21.
Tuttavia una maggiore presenza delle forze dell'ordine e soprattutto di agenti della polizia municipale sarebbe auspicabile secondo le stesse guardie anche come forma di sostegno al loro lavoro.
“Certo, in un luogo così fortemente frequentato soprattutto da giovani e giovanissimi, riuscire a mantenere l'ordine è davvero difficile anche perchè i nostri compiti sono alquanto limitati, tuttavia - assicurano - cerchiamo di fare ogni giorno del nostro meglio”. Eppure non è sufficiente considerando le carenze registrate e denunciate dalle stesse guardie ittiche. “Diversi tombini sono affossati e semi nascosti dall'erba: più di una volta qualcuno vi ha inciampato facendosi male. la maggior parte delle giostrine per i bambini presentano problemi: all'altalena manca la sbarra di collegamento orizzontale, lo scivolo è malfermo così come l'altalena a trave. La tabella di avvertenze è stata divelta e mai più ripristinata, inoltre alcuni pozzetti sono aperti così come delle centraline dell'elettricità hanno i fili scoperti. Molti cittadini lamentano, poi, la mancata apertura del cancello che dà su via Arno. Questo deve restare chiuso per motivi di sicurezza. Infatti da quando non viene aperto sono diminuiti i casi di vandalismo. Ci auguriamo - affermano i volontari - che l'amministrazione vorrà intervenire in nostro aiuto”.
(Dominella Santoro)
LO SFOGO: BUFARDECI SVEGLIATI!
Un Comitato di cittadini per disinquinare Siracusa e cambiare il traffico.
Nascerà un comitato di cittadini che vogliono cambiare il traffico a Siracusa, rivedere le soste, le strisce blu, i permessi e il servizio urbano pubblico, il rapporto con L’Ast che continua a prendere in giro i siracusani promettendo autobus di nuova generazione scaricando, invece, sulle strade di Siracusa quelle vecchie carcasse dei suoi magazzini.
L’Università di Catania, col professore Salvatore Sciacca, ha relazionato( e il sindaco Bufardeci, i suoi assessori e i dirigenti dei settori competenti, hanno tutti calato la testa di fronte al risultato), a una Giunta comunale senza presenza di giornalisti, che dovrebbero essere i difensori dell’opinione pubblica, mentre l’Ufficio Stampa ufficiale del Sindaco fa, naturalmente, il proprio dovere e non dice una parola per contestare il pur ottimo prof. Sciacca, anche se per par condicio sarebbe doveroso sentire anche la Città e chi non la pensa come il Palazzo.
E’ vero che ci vogliono prove inconfutabili per affrontare quel cambio del Piano del Traffico, ma è storia che dal 1973 aspettiamo tutti, tranne i sindaci che si sono susseguiti e che rifiutano ognuno di vedere la realtà, che rifiutano tutti di agire in ottemperanza alle leggi attuali.
Perdippiù, è recente notizie, che il Governo nazionale ha effettuato esami in tutta Italia e le famose “pm”non sono più definite a 10, ma a 55, nel senso che l’inquinamento pubblico aumenta tanto da far cambiare nome alle dannosissime particelle molecolari che avvelenano tutto.
Non basta infatti titolare”Smog nell’aria c’è tutto”oppure “Smog non è solo questione di traffico” e poi riempire colonne dei giornali che non rispecchiano a pieno la realtà, abbassando la tensione che in verità c’è in tutta la città, ovunque. Quest’azione significa turlupinare i cittadini, non informarli!
Male ha fatto l’informazione pubblica a non criticare la decisone del Sindaco Bufardeci che ha dichiarato- come si legge nel comunicato d’ufficio- “Da marzo 2007 circoleranno solo le auto con le marmitte catalitiche”.
Che aspettano i soliti conformisti a fare ora una serie di interviste VERE a quello e a quell’altro per dare parte e controparte, invece di pensare solo a salvare la loro presunta verginità?(ma chi ci crede…?)
Non lo sanno che parte e controparte si deve mettere di fronte in concomitanza dell’uscita della notizia?E possono ignorare che i fatti risalgono a diversi decenni fa?
E questi abusivi dell’informazione, autorizzati dai loro redattori- capo a scrivere e firmare articoli, anche di prima pagina, a chi rispondono dell’ ignoranza che diffondono, quando non meriterebbero nemmeno di scrivere le classiche “dieci righe”, dimostrando carenze grammaticali, sintattiche, di argomentazioni, di forma, di bagaglio culturale e nozionistico?
Ma certamente quanto ha detto, parzialmente, il professore dell’Università di Catania, Sciacca, crediamo che potrebbero anche bastare a far si che il Sindaco cambi quel traffico sotto inchiesta da anni, con i suoi sensi sbagliati, le fermate che mancano, gli orari sballati, le insegne” fermate autobus”occupate da slogan pubblicitari,strisce blu invadenti, doppi sensi di circolazione, etc.
.Perchè,c’è da chiedersi, nessuno contesta questo signor Docente? Cos’è educazione, rispetto, spirito conciliatore, o assenza di verità e di coraggio?
Doveva venire lui, Salvatore Sciacca, per dire quello che sapevamo tutti e che i cittadini sanno dal 1973? A inquinare sono le polveri, ma bisogna cambiare il traffico ed educare alla circolazione, eliminando soste selvagge e potenziando i servizi pubblici.
Intanto, ribadiamo, il Governo indica in” 55” l’indice di pericolo delle PM che non è più”10”.-
Il professore Sciacca ha detto, infatti, che ha bisogno di raccogliere ancora altri dati per avere un quadro completo e che presenterà una relazione finale nel corso del mese di ottobre.
Caro professore, i siracusani questo la sanno da tempo, solleciti invece il Sindaco di Siracusa ad agire, e non temporeggiare: con la salute non si può cincischiare.
(Corrado Cartia)
L'"INFERNO" IN VIA BENGASI.INTERVENGA LA MAGISTRATURA!
Chediamo un' indagine della magistratura per accertare le reali cause che stanno alla base degli allagamenti che, puntualmente alle prime piogge autunnali, si registrano in via Bengasi.
Quello che è accaduto martedì 12 settembre è l’ennesimo esempio della superficialità e del menefreghismo col quale viene amministrata questa città. Qualche ora di pioggia e, ancora una volta, via Bengasi si è trasformata in un lago. Questa volta, però l’allagamento ha avuto dimensioni, modalità e componenti ben diverse. All’acqua piovana che non defluiva per via delle caditoie otturate
( evidentemente ci si dimentica di ripulirle! ) si è aggiunta, infatti, la melma che è fuoriuscita da un tombino della condotta fognaria, letteralmente esploso, che, nel giro di pochi minuti, ha fatto vertiginosamente salire il livello del fango, tanto da sommergere quasi totalmente le auto in sosta lungo la via, oltre che allagare totalmente le abitazioni ai piani bassi e le attività commerciali che vi insistono.
Un fiume di melma che non ha risparmiato proprio nulla e che, in alcuni punti, ha superato abbondantemente gli 80 centimetri.
”I cittadini non sapevano più a chi telefonare:vigili del fuoco, comune, vigili urbani, protezione civile. Un continuo scaricabarile, un gioco al rimbalzo da un ufficio all’altro. Non si riusciva a capire a chi spettasse di intervenire e, intanto, la melma continuava a salire!” A farne le spese sono stati, oltre ai commercianti ed ai residenti, parecchi dipendenti dell’amministrazione provinciale che sono soliti parcheggiare le auto proprio in via Bengasi. Per molti di loro, specie per i pendolari, si è trattato di un vero dramma poiché, avendo trovato l’auto ricoperta dalla melma fin sopra i finestrini, si sono visti bloccati a Siracusa, senza poter raggiungere i loro comuni di residenza.
“C’era qualcuno che nel pomeriggio doveva recarsi a Catania per alcuni importantissimi esami clinici ma, grazie alla negligenza di chi dovrebbe amministrarci, non solo ci ha rimesso l’auto, ma ha dovuto anche annullare l'appuntamento. Qualcun altro, per esempio, ha dovuto far caricare l’auto sul carro attrezzi e farsi accompagnare a Lentini. Qualcun altro ancora ha dovuto ricorrere ai mezzi pubblici e tornare a riprendere l’auto soltanto il giorno dopo. Uno spettacolo inimmaginabile, per una strada normalissima che però, per l’indifferenza di qualcuno, rappresenta un gravissimo pericolo nei casi di pioggia!
Insomma se ci si rimette l’auto ogni volta che piove perché le caditoie dell’acqua piovana non vengono pulite da chi dovrebbe invece provvedervi, se la gente si vede costretta a svuotare la propria auto letteralmente ripiene di liquido fognario, perché la condotta fognaria non regge, se i commercianti, quando piove, vedono i loro negozi trasformarsi in piscine, se non si riesce a capire di chi è la competenza su quanto accaduto il 12 settembre in via Bengasi, allora è il caso che la magistratura faccia chiarezza!
QUESTA STATUA A PAPA WOJTYLA LA VOGLIAMO FARE?SI O NO?
All’indomani della morte di Giovanni Paolo II, sentimmo l’esigenza di lanciare la proposta di erigere, sulla balza Acradina,proprio sul posto dove fu montato il palco che ospitò l’Angelus in quella storica domenica 6 novembre 1994, una statua raffigurante Papa Wojtyla, con lo sguardo rivolto al Santuario e, quindi alla statua di Maria, idea che, periodicamente, rilanciamo sul nostro sito, oltre che sulla stampa locale.
Proposte più o meno simili, da quel giorno ne sono spuntate parecchie, da ogni parte; ci risulta che una petizione con oltre 4000 firme, dal mese di luglio 2005 giace sul tavolo del primo cittadino, ma, a tutt’oggi è rimasta lettera morta. L’intitolazione a Giovanni Paolo II della scuola di via Tucidide, a due passi dalla balza Acradina è già qualcosa, ma, obiettivamente, una statua, sul punto preciso dove il Santo Padre lanciò la benedizione al popolo siracusano, assumerebbe tutto un altro significato! Moltissimi siracusani, hanno ben compreso l’importanza di quelle pietre diventate ”Sante e benedette”,ed il valore spirituale di quella “presenza”, in quel giorno di pioggia di 12 anni fa, tanto che, nel silenzio delle Istituzioni, hanno sentito il bisogno di erigere, a proprie spese un piccolo monumento, dove, in tanti, quasi quotidianamente, si incontrano per raccogliersi in preghiera.Un piccola croce(ormai logorata dalle intemperie), una lapide in pietra che ricorda lo storico evento ed alcune foto di Giovanni Paolo II. Nulla più! Insomma quel punto della balza Acradina è, ormai, diventato un vero e proprio luogo di culto.
Certo, se fosse intervenuta la mano pubblica (il Comune, ad esempio) al posto di quella “pietra da statale” e di quella croce, ci sarebbe stato qualcosa di più gradevole e sicuramente più degno e più decoroso.
Un fatto indegno ed indecoroso, se non addirittura provocatorio, è , invece, quella targa commemorativa dello stesso storico evento, che l’amministrazione comunale, con tanto di cerimonia e servizi stampa, ha piazzato, un paio di mesi fa, sì alla balza Acradina, ma nella parte diametralmente opposta, e cioè, in fondo a via Torino, proprio di fronte all’Istituto Fermi. Ci si obietterà che si tratta pur sempre della balza Acradina. Ma allora, se la mettiamo su questo piano, la si poteva, pure, mettere in piazza Adda, tanto sempre a Siracusa siamo!! La targa del comune di Siracusa, quella ufficiale, è stata collocata su altre rocce della balza Acradina , quelle, per intenderci, dove si portano i cani a fare i propri bisogni, e non certo quelle dove ha camminato, si è soffermato ed ha recitato l’Angelus, il nostro amato “Santo Karol Wojtyla da Cracovia!”,e dove i fedeli siracusani vanno a pregare ed a deporre i fiori!
Si poteva tener conto di quella umile lapide preesistente, per sostituirla con qualcosa di più appropriato ed imponente, rispettando,innanzitutto la storia( e anche la geografia! ), oltre che la volontà dei siracusani, invece di allontanarsi qualche centinaio di metri più” a valle”, per una targa commemorativa troppo distante dal cuore e dall’animo dei fedeli ma, forse, più comoda ed accessibile per le riprese televisive e per le foto “propagandistiche” da far pubblicare sui giornali!
I SIRACUSANI? GENTE INVIDIOSA!
In questa città non puoi far nulla che subito ti copiano! Già, perché l’invidia è caratteristica tipica ed inconfondibile del siracusano, sempre pronto a lamentarsi, a criticarti se non fai nulla, e … a copiarti quando invece fai qualcosa di interessante!Da anni segnaliamo le pietose condizioni del manto stradale di via Alessandro Specchi. Decine e decine di rattoppi, buche, cicatrici, avvallamenti, tombini semi sprofondati, insomma …un vero fiore all’occhiello per la viabilità cittadina!!! Via Alessandro Specchi è, infatti, una delle poche strade di Siracusa che può vantarsi di avere buche e rattoppi col marchio D.O.C., visto che l’asfalto non viene rifatto da più di vent’anni! Ogni qualvolta si apre un ”cratere” ( e, cioè, un giorno sì e un giorno no!) l’amministrazione comunale provvede subito a “rattopparlo” e…per qualche settimana, il problema è risolto! Ma dài oggi … e dài domani, ci siamo ritrovati con una strada dove, in fatto di rattoppi, deteniamo il record del mondo! Un vero “gioiello” che l’intera città ci invidia! Il siracusano è invidioso per natura, così, anche in altre strade limitrofe a via Specchi, cominciano ad aprirsi buche che, fortunatamente, il Comune provvede, subito, a ricoprire con qualche centimetro d’asfalto nero, usando massima cautela ed attenzione, in modo che il rattoppo rimanga ben visibile e “ sensibile” per le autovetture. Insomma, stiamo correndo il rischio che via Alessandro Specchi perda il suo glorioso primato!Una antagonista temibile, per esempio, comincia a diventare via Sofio Ferrero. Anche lì, infatti, di rattoppi sul manto stradale se ne contano, ormai, a decine. Pare addirittura che i ginecologi della sezione siracusana dell' "Associazione Medici Ginecologi Italiani”, consiglino alle donne in gravidanza, di passare a bordo di una automobile, per via Sofio Ferrero , tre volte al giorno. Sarebbe stato dimostrato, infatti, che quell’effetto “shaker” renda più facile il parto naturale, evitando il ricorso al cesareo!Ma non finisce qui! Ci giunge voce che, anche in altre strade di altri quartieri, i cittadini reclamano il diritto alle buche ed ai rattoppi. Le proteste sono state tante, specie dopo le ultime copiose piogge, che il Comune ha dovuto distribuire rattoppi a destra e a manca! Fatevi un bel giro ed ammirate come sono belle molte nostre strade, con tutte quelle chiazze d’ asfalto, a macchia di leopardo, dove bisogna transitare necessariamente a stomaco vuoto; che bellezza, che onore per noi siracusani! Che monotone, invece, quelle strade nelle altre città, dove, l’asfalto è uniforme, omogeneo, livellato, senza avvallamenti, senza buche,…!Che fortunati noi siracusani!!!Speriamo che il Comune continui sempre con questa tecnica dei rattoppi stradali e non si faccia venire la brillante idea di appaltare i lavori per rifare tutta la rete viaria cittadina !! Mamma mia... speriamo di no!! Facciamo i debiti scongiuri affinche ciò non accada mai, altrimenti….ci toccherà spostarci in Iraq, unico Paese al mondo, ad avere le strade come le nostre!!Insomma, riprendendo e parafrasando una vecchia canzone di Ornella Vanoni che, a sua volta, riprendeva e parafrasava il finale del mitico film Via col vento,…” DOMANI E' UN' ALTRA BUCA… SI VEDRA' ”!
CASSIBILE LANCIA L' S.O.S.
Possibile che in questa città i problemi siano sempre gli stessi, perpetuati negli anni e..mai risolti!?Basta fare un giro nella nostra memoria, basta fare mente locale su quanto riportano i giornali locali da anni , per capire che…è proprio così!!Sempre gli stessi temi, sempre le stesse facce che protestano, che reclamano diritti, i titoli degli articoli che ripetono sempre le stesse cose, gli amministratori che danno sempre le stesse risposte rassicuranti. Mah!? Ex Sotis : Tutto cominciò nel lontano 1994, quando Pirelli portò via i macchinari da contrada Fusco. Proteste, manifestazioni,cortei, occupazioni…ieri come oggi ! Articolisti: Si comincia nel 1989…siamo entrati nel 2006 e sono ancora lì..a chiedere di uscire dal precariato! Teatro comunale : erano gli anni ’50 quando fu chiuso per i restauri..ed è ancora chiuso!Però ci hanno detto che ormai manca poco e poi sarà finalmente fruibile. Per l’inaugurazione è previsto un concerto della Filarmonica di Vienna diretta da Pierluigi Muti. Sì, “Pierluigi Muti”, il nipotino del maestro Riccardo Muti. Adesso ha 4 anni e frequenta la scuola d’infanzia; giusto il tempo di crescere, studiare, diventare direttore d’orchestra, come nonno Riccardo, e lo avremo qui a dirigere il concerto inaugurale del nostro Teatro comunale! Secondo indiscrezioni, sarebbe stato già contattato in gran segreto dal comune di Siracusa che vorrebbe affidargli addirittura la direzione artistica.Cassibile: da più di vent’anni chiede l’autonomia e..da più di vent’anni le istituzioni ”stanno affrontando l’argomento”.In verità, Cassibile sono più di vent’anni che chiede anche altre cose, forse più semplici da mettere in pratica. Le strade, per esempio.Ci sono chilometri di pellicole sparse negli archivi delle emittenti televisive locali, e negli archivi personali di tantissimi cittadini, che documentano quanto e come il problema “strade senza asfalto” sia stato dibattuto, denunciato e trascurato nel corso degli anni. Cassibile non è più quel piccolo agglomerato di case a 10 chilometri dal capoluogo, come era 40 anni fa .Oggi Cassibile è una grossa realtà, ad alta densità abitativa che meriterebbe maggior rispetto ed attenzione. E’ inconcepibile che, nel 2006, debb |
|
| |
|
|
|