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Siracusa si allunga nel mare con l'isola di Ortigia, l' insediamento più antico della città.
Ortigia è collegata alla terraferma dal Ponte umbertino,prolungamento di Corso Umberto(una delle arterie più importanti della città), dal Ponte dei Calafatari e dal Ponte Santa Lucia,costruito nel 2004 tra riva della Darsena e via Malta.
Il nome evoca il passato greco, i tiranni e la rivalità con Atene e con Cartagine, passato di cui la città conserva numerose testimonianze;a questo si affianca un periodo forse meno conosciuto, ma non meno suggestivo, che si rivive percorrendo le stradine dell'isola, dove il tempo sembra essersi fermato in bilico tra Medioevo e Barocco.
Subito alle spalle di Ortigia si estende l'Acradina, come veniva chiamata nell'antichità la zona pianeggiante contigua ad Ortigia.
E poi la Neapolis, area "nuova" dove si trova il Parco archeologico con il teatro, l'Orecchio di Dionisio,L'Ara di Ierone, l'Anfiteatro Romano,la Tomba di Archimede,la Latomia del Paradiso.
Proseguendo c'è il quartiere Tyche , che ricorda la presenza di un tempio dedicato alla dea Fortuna (dal greco Tyche, il caso).
Sull'altopiano di Epipoli, è possibile ammirare i resti delle antiche fortificazioni (Mura dionigiane) e del Castello Eurialo, eretti da Dionisio il Vecchio a difesa dei quartieri della città
Colonizzata intorno all'VIII sec. a.C. dai Greci di Corinto che si stanziano sull'isola di Ortigia, Siracusa cade ben presto in mano a tiranni. Al momento del suo massimo splendore (V-IV sec. a.C.) la città conta circa 300.000 abitanti e domina la Sicilia.
Tra il 416 ed il 413 si scatena un furioso conflitto tra Siracusa ed Atene, i cui guerreri sono capeggiati da Alcibiade. E' uno degli episodi più famosi e cruenti della storia antica. Passata ai Romani, viene poi occupata dai barbari, dai Bizantini, dagli Arabi e dai Normanni.
Durante il periodo antico la città svolge un ruolo fondamentale per le arti. Molti dei regnanti infatti si interessano anche dell'aspetto artistico,accogliendo poeti e scrittori.
Il primo ad interessarsi concretamente all'arte è Ierone I che si proclama protettore dei poeti e riceve alla sua corte artisti del calibro di Pindaro e Eschilo, padre della tragedia antica.
Platone ha con Siracusa, ma soprattutto con i suoi regnanti, un rapporto travagliato. Dionisio il Vecchio lo accoglie a malincuore, per poi espellerlo poco dopo: alla sua morte il filosofo ritorna (protetto dal reggente Dione), ma anche questa volta viene espulso da Dionisio II.
Teocrito, iniziatore di quella poesia bucolica in cui poi brillerà Virgilio, è probabilmente originario della città.
In tempi più recenti Siracusa dà i natali a Salvatore Quasimodo (1901-1968), poeta pervaso del malessere di vivere che esprime con versi sempre più ermetici e incisivi che gli valgono, nel 1959, il Premio Nobel.
Pur avendo conosciuto il boom dell'industrializzazione,con gli insediamenti petrolchimici già dagli anni '60,la città ha sempre mantenuto la sua naturale vocazione turistica, artistica e culturale.
Nle 1994,Siracusa ha ricevuto la visita del Santo Padre,Giovanni Paolo II,in occasione della dedicazione alla Madonna del Santuario della Madonnina delle Lacrime.
Il patrimonio monumentale e paesaggistico,unico nel suo genere,ha permesso aSiracusadi essere insignita dall'Unesco che l'ha proclamata Patriminio dell'Umanità.
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