Siracusa. Primo Parco giochi inclusivo della città, inaugurazione … e qualche polemica

E’ stato inaugurato questa mattina, al Foro Siracusano, il  parco inclusivo-pedagogico, realizzato dall’Amministrazione comunale grazie ai fondi messi a disposizione dalla Regione Siciliana. 

Quasi 120 mila euro, come spiegano da Palazzo Vermexio, sono stati spesi per l’acquisto dei giochi, alcuni dei quali possono essere utilizzati anche da bambini con più di 10 anni di età; 45 mila euro, invece, è stato il costo della pavimentazione anti-trauma in granulato di gomma e ad alto assorbimento di impatto.

Altre somme, come riferisce la nota, sono servite per la sistemazione del sottofondo, per le piante e per gli altri lavori edili preparatori alla sistemazione delle attrezzature.

“L’inclusione” – ha detto il sindaco Italia – “è un obiettivo che, come Amministrazione, perseguiamo ogni giorno e questo parco ci consente di compiere un importante passo verso una socialità sana, senza barriere fisiche o mentali e dove potranno ritrovarsi famiglie e persone di ogni età”.

Sull’inaugurazione del parco non manca, però, la nota polemica di Alternativa Libera, che parla di “progetto rubato”.

Il movimento di Salvatore Russo richiama, infatti, alla memoria una PEC, inviata nel 2019 dal Comitato Attivisti Siracusani al Comune di Siracusa, con la quale si informava della possibilità offerta dalla Regione, di poter investire, fino a 50 mila euro, per realizzare parchi inclusivi.

In quel caso, il CAS aveva indicato il parco Robinson di viale Algeri ma quella PEC, come sostiene Russo, non avrebbe mai ricevuto risposta.

In altre parole,  ci sarebbe stata, insomma, la possibilità, già da sei anni, di

realizzare un parco inclusivo, con una spesa di gran lunga più bassa di quella investita oggi, e in una zona periferica dove di “riqualificazione”, “sviluppo” e, perchè no, “inclusione” c’è parecchia carenza.

(foto: l’inaugurazione del parco)

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