Tempo di fine anno e tempo di bilanci anche per la Cisal Catania, tra obiettivi raggiunti e sfide future, sempre a tutela delle fragilità sociali e per individuare risposte alle carenze strutturali del territorio.
L’impegno della confederazione, come espone il segretario generale provinciale, Giovanni Lo Schiavo, nell’anno che volge al termine è stato a 360 gradi: dalle denunce per la mancanza del regolamento riguardante il Piano Eliminazione delle Barriere Architettoniche al decoro urbano, come nel caso dell’eco mostro di via Cronato, per il quale sono stati chiesti interventi risolutivi.

Incisiva l’azione della Cisal sulla problematica degli incidenti nei luoghi di lavoro, per i quali, è stato ribadito come la responsabilità sia dovuta ad un sistema che, ormai, mette al primo posto il profitto, sacrificando la sicurezza e la tutela dell’incolumità dei lavoratori.
Il 2025 è stato, anche l’anno in cui la Cisal Catania ha celebrato il suo congresso straordinario, con il rinnovo della segreteria che ha, già, individuato il percorso da seguire nel 2026. “L’attività terrà conto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dei mutamenti della cornice normativa, inclusi il Codice del Terzo settore, il nuovo Codice degli appalti e il ridimensionamento delle misure di contrasto alla povertà dopo l’eliminazione del Reddito di cittadinanza.
(foto: il segretario generale della Cisal Catania, G. Lo Schiavo)
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