
Circa 25 sacconi di plastica e rifiuti di ogni tipo, oltre a numerose bottiglie di vetro. Questo il bilancio della giornata ecologica che ha segnato la ripartenza ufficiale della Green Challenge, il progetto di sensibilizzazione ambientale guidato dall’attivista siracusano Sebastian Colnaghi.
Una quindicina i volontari che ieri, alla Terrazza del Talete, hanno preso parte all’iniziativa, dimostrando come anche piccoli gruppi possano generare un impatto concreto nella difesa dell’ambiente.
Tra le rocce sono emerse bottiglie di plastica ricoperte da alghe e microrganismi, segno di una presenza prolungata nel tempo, oltre a decine di fili da pesca con ami ancora attaccati che con una mareggiata sarebbero finiti in mare danneggiando la fauna marina. Rinvenuti anche oggetti simbolo dell’incuria, come uno scolapasta e un telefono completamente distrutto.
“Ogni rifiuto rimosso” – dichiara Sebastian Colnaghi – “era una minaccia silenziosa per il mare. Non serve essere in tanti per fare la differenza, serve esserci. Queste giornate” – conclude – “ci ricordano che la crisi ambientale non è lontana, è sotto i nostri occhi e riguarda tutti”.
La giornata ha assunto anche un forte valore umano grazie alla partecipazione spontanea di persone provenienti da altri Paesi. Ciaran, trasferitosi dall’Inghilterra da sette anni, e Hesham, arrivato da Dahab in Egitto, dove aveva già partecipato a iniziative simili, si sono uniti senza esitazione alla pulizia.
La Green Challenge continuerà nelle prossime settimane.
(foto: S. Colnaghi con il gruppo dei volontari)
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