
Di nuovo racket in azione a Siracusa e di nuovo sotto tiro il caseificio Borderi che, già la scorsa settimana, aveva subito un atto incendiario nei magazzini in ristrutturazione al mercato di via De Benedictis.
Questa volta i soliti ignoti hanno fatto esplodere una bomba carta, nel nuovo locale del Foro Italico, alla Marina che la famiglia Borderi si accinge ad aprire.
La deflagrazione, una ventina di minuti dopo la mezzanotte, è stata avvertita anche nella zona alta della città. Indagano i Carabinieri.
L’attentato intimidatorio arriva poche ore dopo la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuta in Prefettura, convocata dal prefetto Chiara Armenia, dopo gli eclatanti furti dei bancomat in due istituti bancari di Palazzolo Acreide e Buccheri.
La rappresentante del Governo proprio ieri ha assicurato che lo Stato c’è, la criminalità, a modo suo, ha risposto lanciando sfida e, in città, la preoccupazione cresce, comincia a trasformarsi in paura e la sicurezza diventa sempre più un’emergenza.
“Siracusa non si fa intimidire, ma oggi più che mai è necessario reagire con determinazione e unità”. Lo scrivono i consiglieri del gruppo Pd al Comune di Siracusa Milazzo, Zappulla e Greco che esprimono vicinanza ai commercianti nel mirino della criminalità.
“Serve una risposta forte e coordinata delle istituzioni” – scrivono – “capace di riaffermare con chiarezza la presenza dello Stato e il primato della legalità sul territorio”.
Per Italia Viva “è necessario ridonare serenità a chi svolge con sacrificio il proprio lavoro e restituire, alla città tutta, quel senso di sicurezza che sembra allo stato lontano”.
“Speriamo” – sostengono Giancarlo Garozzo e Alessandra Furnari – “che le autorità competenti riescano, nel più breve tempo possibile, anche attraverso la collaborazione della cittadinanza, ad individuare i responsabili e confidiamo che siano intensificati i servizi di prevenzione e controllo del territorio, da parte di tutte le Forze dell’ordine”.
(foto: la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica)
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