
Ancora un altro scossone al servizio di gestione dei rifiuti del comune di Siracusa. La cessione del ramo di impresa da parte di Tekra s.r.l. a Ris.Am.s.r.l., e quindi il subentro della gestione dei rifiuti di una nuova società, desta, come evidenziato dai sindacati, preoccupazioni per il futuro lavorativo dei dipendenti che attendono il pagamento di mensilità arretrate, in una situazione di gravissima precarietà economica.
A un anno e mezzo della fine naturale del contratto di appalto stipulato nel 2019, il subentro nella gestione dei rifiuti della società Ris.Am. s.r.l, con sede legale a Milano, introduce ulteriori incognite sulla qualità del servizio dell’igiene pubblica per i prossimi mesi. Un servizio, come evidenziato diverse volte da parte di Europa Verde Siracusa, in gravissima sofferenza, con una percentuale della raccolta differenziata in stallo da cinque anni (intorno al 50%), con una quantità di rifiuti prodotta elevata (circa 520 kg per abitante per anno), senza una tariffazione puntuale, senza centri di riuso e di riparazione, senza una informazione e comunicazione adeguata, con discariche improvvisate in tutta la città.
E’ lecito chiedersi se l’Amministrazione Comunale di Siracusa, il Sindaco e l’Assessore al ramo, sono stati messi a conoscenza dai responsabili dell’azienda Tekra della firma dell’accordo di cessione, quale sia stata la loro posizione e come intendono seguire le vicende in atto sia in relazione al personale sia in relazione al raggiungimento degli obiettivi che nel 2019 erano stati stabiliti con la firma del contratto con la società Tekra s.r.l.
Una situazione di incertezza che contribuisce ancora di più ad allontanare la nostra città dagli obiettivi nazionali ed europei per la qualità e la quantità dei rifiuti raccolti. (Salvo La Delfa – coportavoce provinciale Europa Verde Siracusa-AVS)
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