Allerta meteo. Unità di crisi nazionale per l’arrivo del ciclone “Harry”, l’attenzione è massima

Lavorano senza interruzione i COC dei Comuni siciliani, già da ieri in preallerta, che si preparano a gestire l’allerta meteo arancione e che stanno monitorando l’evolversi della situazione.

Domani, e ancor più martedì, saranno, infatti, i due giorni di massima criticità per l’arrivo del ciclone “Harry” che dovrebbe abbattersi sul versante orientale della Sicilia e nella fascia bassa della Calabria.

Nei Comuni rivieraschi è corsa contro il tempo, con le ruspe che lavorano al rafforzamento delle barriere frangiflutti, per contenere la furia del mare. A causa del vento, che raggiungerà anche i 100 chilometri orari, si prevedono forti mareggiate, con onde oltre i sette metri di altezza. Le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse domani e martedì. Disposta la chiusura anche dei giardini pubblici, dei cimiteri, delle strutture sportive e dei mercatini settimanali.

In vista del peggioramento delle condizioni meteo , presso il Dipartimento nazionale della Protezione civile è operativa l’unità di crisi, che è in stretto e costante contatto con le Protezioni civili di Sicilia, Calabria e Sardegna.

Tutti i cittadini sono invitati a fare la loro parte, collaborando e seguendo le istruzioni: vietato sostare in prossimità di corsi d’acqua o zone soggette a mareggiate, nei sottopassi, sotto alberi, impalcature e strutture mobili. Durante le piogge evitare di accede a scantinati o altri locali interrati a rischio allagamenti.

I titolari delle attività commerciali sono stati invitati a rimuovere dehors esterni, sedie, tavolini, ombrelloni e quant’altro possa costituire un pericolo per la pubblica incolumità. Per maggior sicurezza è importante anche, liberare terrazze e balconi da vasi, tavoli, sedie, scatole ed altri oggetti che potrebbero essere trasportati dal vento. Per chi deve mettersi in viaggio, se proprio non è possibile rimandare, si raccomanda massima prudenza.

(foto: l’unità di crisi al Dipartimento nazionale della Protezione civile)

© Riproduzione riservata