La quiete dopo la tempesta e che tempesta! Probabilmente “Harry”, così lo hanno battezzato, è stato il primo vero ciclone che si è abbattuto sulla Sicilia orientale negli ultimi decenni, e ne abbiamo avuto contezza con la devastazione che ha dispensato da Capo Peloro a Capo Passero: ovunque la medesima fotografia.

Siracusa, oggi più che al mare, che in questa azione di devastazione generale ha giocato un ruolo di primissimo piano, guarda al cielo ed al fiume Anapo che, alimentato dalle intense piogge, è già esondato nella zona tra Sortino e Ferla e prosegue la sua piena verso valle e verso la foce, al porto grande di Siracusa. Decine le famiglie che, ieri sera, sono state fatte evacuare dalla abitazioni lungo il corso del fiume, e che sono state ospitate al PalaCorso, in attesa di sistemazione presso strutture alberghiere.
Super lavoro, come accade, ormai, da tre giorni per il COC, che sta coordinando tutte le attività di soccorso, con il prezioso contributo dei volontari della Protezione civile, della Polizia Municipale e delle altre forze dell’ordine.
Super lavoro per i Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Siracusa, coordinati dal Comandante, ing. Domenico Maisano, che solo la notte scorsa, hanno effettuato oltre 50 interventi, superando quota 220 nelle ultime 48 ore.
Ai centralini della caserma di via Von Platen continuano ad arrivare chiamate con richieste di intervento che riguardano, in massima parte, allagamenti, ascensori bloccati, rimozione di cartelloni, alberi e pali divelti dal vento. Problemi di energia elettrica in varie zone della città, con black-out che stanno interessando centinaia di abitazioni, condomini ed attività commerciali.
La conta dei danni è già partita ma è chiaro che, per un primo bilancio, bisognerà aspettare qualche giorno. Danni materiali pesantissimi, fortunatamente solo materiali e che non riguardano le persone segno che la macchina delle comunicazione preventiva ha funzionato e che la gente si è resa conto della reale situazione di imminente e grave pericolo ed è corsa ai ripari.
Oggi scuole ancora chiuse per i dovuti sopralluoghi, necessari per verificare le condizioni di sicurezza degli edifici.
(foto: il porto grande di Siracusa)
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