A contare i danni, e sono cifre paurose, dopo il passaggio del ciclone Harry, sono anche i gestori degli stabilimenti balneari che la violenza del mare, con onde oltre gli 8 metri, ha, distrutto più o meno totalmente, se non, letteralmente, spazzato via.

La CNA Balneari Sicilia presenta una fotografia drammatica e lancia un appello urgente alle istituzioni. “Da un lato” – sostiene il presidente Mario Fazio – “le nostre imprese devono affrontare danni ingenti e l’urgente necessità di ricostruire; dall’altro” – evidenzia – “vivono nell’incertezza totale sul futuro delle concessioni balneari. Come si può chiedere a un’impresa di investire nella ricostruzione e nella messa in sicurezza” – domanda Fazio – “quando non sa se potrà continuare la propria attività domani?”.
CNA Balneari Sicilia chiede che si agisca su due fronti: da un lato attivando misure di sostegno economico per i danni subiti, dall’altro dedicando una priorità assoluta all’aspetto normativo, per avere finalmente certezze sulle concessioni.
“Le nostre imprese, già provate dalle difficoltà degli ultimi anni, hanno bisogno di risposte concrete e immediate”, così Gianpaolo Miceli, Coordinatore di CNA Balneari Sicilia.
(foto: immagini da FB)
© Riproduzione riservata

