“Meglio tardi che mai”, anche se, obiettivamente, per rispetto dell’intelligenza collettiva, a queste condizioni, forse sarebbe stato meglio il “mai”. E così dopo “soli” 15 giorni dal violento ciclone che ha devastato, e in parecchi casi distrutto, il litorale jonico della Sicilia, il presidente della Regione, oggi farà un sopralluogo anche nelle zone del siracusano.
Probabilmente non sarà stato informato del fatto che “Harry”, quel 20 e 21 gennaio, ha flagellato pesantemente anche Siracusa, Noto, Marzamemi, spazzando via stabilimenti balneari, distruggendo infrastrutture, strade e abitazioni vicine al mare e inghiottendo spiagge.

Siracusa avrebbe, certamente, meritato, questa importante presenza istituzionale già all’indomani del disastro, così come è avvenuto nelle zone devastate del messinese e del catanese, dove sono immediatamente piombati ministri, parlamentari e media nazionali.
Ma Siracusa, contrariamente alle altre province della Sicilia orientale, evidentemente, non gode di una rappresentanza politica capace di alzare la voce per difendere gli interessi del territorio, capace, cioè di prendere sotto braccio il ministro della Protezione civile, il governatore della Sicilia e, perché no, il presidente del Consiglio, e portarli nella loro provincia e far capire, insomma, che il ciclone è passato anche da Siracusa.
Troppo lusso! Qui ci accontentiamo di questa presenza abbondantemente tardiva, che potrà produrre ben poco, a parte l’importante eco mediatica. Vuoi mettere una bella foto sui giornali dell’on. Tizio, dell’on. Caio, dell’on. Sempronio e compagnia bella accanto e alle spalle del presidente della Regione sui luoghi del disastro? Vedrai quanti like ci guadagnano sui social!
Per la cronaca, comunque, il presidente Schifani sarà al lungomare di Ognina alle 15, poi farà un sopralluogo in via Riviera Dionisio il Grande e alle 16.30 parteciperà ad una riunione in Prefettura. Al termine incontrerà la stampa e, da domani, probabilmente, cominceranno ad arrivare i primi Tir con i soldi per i ristori ai balneari, ai commercianti ed ai cittadini per la ricostruzione. Però domani è un altro giorno … si vedrà!
(foto: il sopralluogo del presidente Schifani ad Acireale, all’indomani del ciclone)
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