Riceviamo e pubblichiamo. Pareggio positivo per gli azzurri, il campionato non è ancora finito

Potenza 2 Siracusa 2. Il mio parere da tifoso? Un risultato positivo, comunque, quello ottenuto contro il Potenza, che per come se le cose si erano messe in campo fino, quasi al triplice fischio finale, pochi ci aspettavamo e che è arrivato come la manna caduta dal cielo. Sulla carta ci davano perdenti e, invece, oggi allo stadio Alfredo Viviani abbiamo spezzato l’incantesimo dello spettro della quinta sconfitta consecutiva.
E’ un risultato prezioso, tenuto conto, obbiettivamente, che i nostri avversari per gran parte della gara, dal trentasettesimo del primo tempo, hanno giocato in dieci per l’espulsione di un loro calciatore.

Molti tifosi azzurri si sono chiesti: i cambi, mr. Turati li avrebbe dovuti fare prima del vantaggio del Potenza? Con i se e i ma non si va da nessuna parte. La rosa a disposizione di Mr. Turati è quella che è, e di necessità bisogna farne virtù. Le assenze di Valente e Cancellieri hanno pesato sull’andamento della gara? Io non so dare una risposta, l’unica certezza è che entrambi sono due elementi essenziali per lo scacchiere azzurro e che oggi la loro assenza, comunque, si è sentita.

La squadra azzurra, per i motivi che tutti conosciamo e che non spetta a me rievocare, purtroppo, non ha ancora una sua identità e, forse, un costrutto di gioco logico ben definito per la serie C perché è stata allestita e modificata nel corso di questo campionato. I giocatori che sono arrivati a gennaio si devono ancora integrare e recepire quello che è il modulo tattico voluto e applicato da mr. Turati e, dunque, ob torto collo dobbiamo accettare le scelte operate dal nostro allenatore. Il pareggio ottenuto al 97.mo, quasi al triplice fischio finale, è come la manna caduta dal cielo!!!!
Ricordandoci, comunque, che i due goal subiti sono frutto di due errori individuali.
Dunque, questo pareggio, per come è maturato è benvenuto, meritato e bisogna accettarlo perchè fa morale e smuove, anche se di poco, la classifica. Un risultato positivo che bisogna, purtroppo, sin da subito, archiviare perché è imminente la seconda consecutiva trasferta di martedì prossimo a Cosenza, dove affronteremo un’altra grande del campionato che oggi ha perso, malamente, per 3-0, contro il Giugliano e, dunque, ci aspetta col coltello tra i denti per riscattare, davanti al proprio pubblico, la bruciante sconfitta.

La nostra squadra è innegabile si porta dietro i suoi limiti atavici, ma l’impegno in campo non manca. È un risultato che dobbiamo ben volentieri accettare. Alla squadra non si può rimproverare nulla perchè in campo ha dato il massimo, anche se la gara se l’è complicata da sola, sia pure contro un Potenza che ha fatto una buona gara, ha giocato in dieci per buona parte della partita ed ha avuto le sue belle occasioni nella nostra area di rigore.
Ma noi, se vogliamo salvarci dobbiamo lavorare su ogni dettaglio. Se vogliamo raggiungere l’obbiettivo della salvezza, errori difensivi e sprechi in area avversaria non ce ne possiamo permettere. Sono vietati gli ulteriori incidenti di percorso. Fortunatamente alla luce degli altri risultati odierni, eccezion fatta per la vittoria inaspettata del Giugliano contro la corazzata Cosenza, la classifica nella parte medio bassa, ci vede terzultimi a ventidue punti, in condominio con il Foggia.
Il campionato non è finito e con 13 giornate da giocare, tutto è, ancora, in ballo. Forza Siracusa.

(Giuseppe Scandurra)

(foto: dalla pagina FB Siracusa calcio 1924)

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