
La mostra “Dinosauri al Museo” proseguirà fino al 21 giugno. I quasi 5 mila visitatori, da tutta la Sicilia ed oltre, in soli due mesi, hanno, infatti, convinto l’Amministrazione Comunale e la direzione del Museo Civico di Storia Naturale di Comiso a prorogare l’esposizione.
“Siamo orgogliosi di questo risultato che premia un’offerta culturale e scientifica di altissimo profilo — dichiara il sindaco Maria Rita Schembari – “la decisione di prorogare la mostra nasce dalla volontà di offrire a un pubblico sempre più vasto e aperto a tutti, l’opportunità di scoprire tesori scientifici unici nel panorama nazionale, consolidando il ruolo del nostro Museo come polo d’eccellenza e simbolo della biodiversità e della ricerca scientifica”.
. Il percorso espositivo offre ai visitatori un viaggio attraverso la storia della vita: dalle prime forme biologiche alle tappe fondamentali dell’evoluzione, come l’epoca degli elefanti nani del territorio di Comiso, fino alla comparsa dell’uomo. Questa proroga rappresenta un’occasione imperdibile per ammirare da vicino reperti fossili e zoologici di inestimabile valore, molti dei quali raramente visibili altrove”.
L’attrazione principale della mostra, come spiega il dott. Gianni Insacco, direttore scientifico del Museo, “è senza dubbio lo scheletro di circa 8 metri del Tarbosauro (Tarbosaurus bataar), un maestoso tirannosauride che rappresenta l’unico esemplare della sua specie attualmente esposto in Italia. Ma da vedere c’è tanto altro, come l’“Alienochelide (Alienochelys selluomi), la più grande tartaruga marina del Cretaceo conservata in Europa con i suoi 4 metri di ampiezza, ed il celebre “Ciro” (Scipionyx samniticus), il primo dinosauro rinvenuto in Italia, famoso nel mondo per l’eccezionale conservazione dei tessuti molli.
(foto: G. Insacco, direttore scientifico del Museo)
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