Aretusapedia, supera i confini provinciali e diventa un case-study per Catania. La IX Commissione Consiliare Permanente di Palazzo degli Elefanti, nei giorni scorsi, ha convocato Alessandro Calabrò, il divulgatore siracusano inventore del progetto di mappatura inclusiva Aretusapedia.it, per capirne meglio il funzionamento ed adottare lo stesso metodo di lavoro nel capoluogo etneo.

Il portale ideato da Calabrò, che conta, già, più di 50 schede attive, non è una semplice enciclopedia online, bensì un sistema di validazione fisica dei siti culturali, con notizie ed approfondimenti per disabili visivi, motori e cognitivi, ottimizzato nativamente per screen reader e assistenti vocali.
“Vedere che il lavoro svolto in autonomia su Siracusa diventa oggi un modello di riferimento per una città metropolitana come Catania” – commenta soddisfatto Alessandro Calabrò – “è un segnale importante. Sono pronto” – aggiunge – “a mettere le mie competenze a disposizione per costruire un servizio di pubblica utilità che replichi lo standard siracusano”.
A spingere per l’adozione del progetto anche per Catania, è stata la consigliera Simona Latino (Innovazione), che ha suscitato anche l’interesse di Erika Bonaccorsi, presidente della Commissione consiliare Cultura.
La IX Commissione Consiliare Permanente lancia, dunque, la proposta progettuale dell’archivio digitale dedicato ai beni culturali di Catania ed ha, già, il nome: “Etnapedia”.
(foto: A. Calabrò)
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