
Il Csa-Cisal esprime soddisfazione per la proroga dei contratti fino al 30 novembre 2026, per i precari di Arpa Sicilia che, a fine febbraio rischiavano di tornare a casa. “E’ un importante risultato” – commenta Giuseppe Badagliacca – “per i lavoratori, per l’ente che ha una scopertura d’organico del 70% e per tutti i siciliani”.
Adesso, però, bisogna puntare alla stabilizzazione e, come sostiene il Csa-Cisal, “serviranno cinque milioni di euro l’anno e una norma da approvare all’Ars, ma solo così” – sottolinea e conclude Badagliacca – “eviteremo di sprecare le professionalità acquisite”.
(foto: una manifestazione del Csa Cisal. A sinistra, G. Badagliacca)
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