Riceviamo e pubblichiamo. Caro presidente Ricci hai fatto un danno quanto una casa!

Siracusa 4 Casertana 0. Nessuno si aspettava che il Siracusa, reduce da una penalizzazione di sei punti, che si vede relegato in fondo alla classifica e con problemi societari di una certa gravità che l’attanagliano sin dall’inizio del campionato, riducesse in briciole una  corazzata come la Casertana, che, al dire il vero, oggi è stata ridimensionata alla grande, da una prestazione a dir poco iperbolica dalla squadra azzurra.

Quando una squadra come la nostra è ferita nell’orgoglio, sia per mancati risultati raggiunti, sia per le ben note vicende extracalcistiche e sia per la precaria situazione in classifica in cui si viene a trovare è naturale che ne scaturisce un grandissimo spirito di reazione. Come si suol dire: un animale ferito, scatena un’aggressione violenta e disperata.
Contro la Casertana occorreva sfoderare una prestazione maiuscola, dare il massimo di se stessi, scendere in campo con tanta personalità, cattiveria agonistica e cercare di commettere meno errori possibili; così è stato.

Una vittoria meritata senza se e senza ma. Cuore, passione e voglia di vincere sono prevalsi. La Casertana, forse, non si aspettava, di sicuro, di affrontare un Siracusa travolgente ed è stata ridimensionata nel gioco e nel risultato.
Oggi siamo stati noi la corazzata di turno. Sin dal primo minuto di gioco, si è visto solo il Siracusa che ha giganteggiato in campo, in lungo e in largo. Già al primo tempo gli azzurri avrebbero dovuto chiudere la partita in vantaggio con almeno due goal di scarto e si temeva, al secondo tempo, la reazione della Casertana che avrebbe potuto approfittare dello zero e zero e colpirci al momento giusto. Così non è stato, perché la prestazione della nostra squadra anche nel secondo tempo è stata esemplare; non si è sbagliato nulla. E’ sbagliato il solo risultato che poteva essere, per noi, molto, ma molto più rotondo. Una squadra commovente, la nostra, che nonostante i guai che si porta dietro continua a dimostrare grande professionalità e orgoglio della maglia che indossa.

Un orgoglio che li coinvolge come uomini e calciatori, consapevoli del compito ingrato che devono affrontare partendo da una situazione disperata che non ha una certezza dell’obbiettivo che devono raggiungere.
Nelle ultime nove partite, eravamo reduci da ben sette sconfitte consecutive ( Monopoli, Cerignola, Benevento , Crotone, Cosenza , Sorrento e Casertana ), e due miseri pareggi (Potenza e Catania), la bella e convincente vittoria di oggi ha, quantomeno, sfatato il tabù di questi risultati negativi.
Sulla serietà e professionalità della squadra nessuno ha avuto mai dubbi, non le si può rimproverare nulla, perché in campo dà il possibile e l’impossibile, pur con tutte le ataviche difficoltà tecniche che si trascina ; merita solo il nostro plauso e la nostra stima. Così come il nostro plauso e la nostra stima va al nostro Mr. Turati e a tutti i suoi più vicini collaboratori che lavorano tra mille difficoltà e tirano avanti la carretta come meglio possono, tentando di tener aperto il miracolo sportivo della salvezza.
L’unico ostacolo al raggiungimento della salvezza che si frappone dinanzi la nostra squadra sono i punti di penalizzazione affibbiati e quelli che di qui a poco arriveranno. L’unica nota stonata: Vedere la Curva Anna semivuota. Caro presidente Ricci, hai fatto un danno quanto una casa. Forza Siracusa. (Giuseppe Scandurra)

(foto: archivio siracusa2000)

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