
Latina 2 Siracusa 1. Fuori le mura amiche siamo un disastro. Nelle tredici partite sin qui disputate, siamo reduci da ben sette sconfitte ( Monopoli, Cerignola, Benevento , Crotone, Cosenza , Sorrento e Latina ), tre pareggi ( Potenza, Catania e Casarano,) e tre vittorie interne, Salernitana, Casertana e Giugliano.
Nessuna vittoria fuori le mura amiche. L’unica partita vinta fuori le mura amiche risale nel girone di andata e precisamente nel mese di novembre, quando abbiamo battuto il Picerno. Oggi, contro il Latina la squadra azzurra è entrata in campo col piglio sbagliato e, forse, Mr. Turati ha schierato, anche, la formazione sbagliata.
Nel primo tempo la squadra azzurra ha subìto troppo il pressing degli avversari, troppo tardi la dovuta reazione, direi piuttosto sterile, solo dopo aver beccato il secondo goal. Un primo tempo da dimenticare e come sempre si è sprecato troppo in fase avanzata.
Abbiamo pagato un brutto primo tempo giocato senza mordente, senza idee e con tanto pressapochismo, al contrario del Latina che è entrata in campo col piglio giusto, ci ha aggrediti e pressati sin dal primo minuto di gioco e che ha chiuso la partita già alla fine del primo tempo. A Latina occorreva dare seguito alla vittoria interna contro il Giugliano e continuare nella scia dei risultati positivi; occorreva una prestazione maiuscola. Dal sessantesimo in poi la nostra squadra si è un tantino svegliata, ma ha sprecato tanto in fase avanzata; Bonacchi, Valente e Arditi avrebbero potuto essere più furbi e cinici sotto porta; il nostro portiere Farroni meno ingenuo!!!
Una sconfitta meritata solo per aver giocato la prima fazione di gioco in maniera veramente indecente.
Manca il supporto del pubblico? Manca il confort di trasferte non proprio confortevoli? Sono tutti interrogativi che hanno un fondo comune: l’approccio dell’avversario in campo esterno avviene in antitesi all’approccio che, invece, abbiamo al De Simone. Fuori le nostre mura, siamo meno propositivi, meno cattivi agonisticamente, non imponiamo il nostro gioco. Oggi non si doveva perdere, tenuto conto, altresì, dei risultati del Giugliano che ha vinto contro l’Atalanta e del pareggio della Cavese a Potenza.
Una sconfitta che ci consolida, purtroppo, al momento, terzultimi in classifica, in attesa, peraltro dei risultati di domani del Trapani e del Foggia. Un vero peccato, un’occasione persa per smuovere la nostra asfittica classifica; ne avevamo bisogno.
Il Latina era una delle ultime sette partite fondamentali che non dovevamo perdere sia per come siamo malamente messi in classifica e sia per come non ne riusciamo a uscircene fuori. Oggi un risultato positivo era la nostra sola e unica opportunità; ma così non è stato. Una sconfitta che brucia molto, che ci avvilisce, che ci demoralizza e che spegne, a mio avviso l’ultimo lumicino di speranza per sperare negli eventuali play out. Oggi, diciamolo con onestà intellettuale, la nostra squadra, non è affatto piaciuta al primo tempo; è piaciuta a metà, a partire dal sessantesimo minuto in poi; troppo tardi. Una sconfitta amara che dopo la bella vittoria di domenica scorsa contro il Giugliano pochi francamente, ce l’aspettavamo. La nostra squadra, pertanto, reduce dalla sconfitta di oggi, dalla pesante penalizzazione di punti che le sarà inflitta e che la vedrà nuovamente relegata all’ultimo posto in classifica , si vedrà costretta ad affrontare le ultime sei disperate partite solo per onorare e rispettare il campionato e noi tifosi azzurri che non abbiamo mai fatto mancare affetto ed incitamento.
Una sconfitta, quella di oggi che non desta né delusione, né rabbia, ma solo rassegnazione per un campionato affrontato in piena agonia. Ci rimangono da giocare le ultime sei partite: tre le giocheremo al De Simone Picerno, Atalanta e Cavese , le altre tre le giocheremo fuori le mura amiche: Altamura, Foggia e Trapani.
Così, purtroppo, non si può andare, perché in classifica siamo messi male e non ci possiamo assolutamente permettere il lusso di lasciare punti; anche il pareggio, oggi, sarebbe stato un risultato negativo; figuriamoci la sconfitta.
L’unica cosa certa che mi sento di dire, è che noi tifosi continueremo a dare una mano di aiuto alla squadra e continueremo ad essere sempre presenti. I tifosi aretusei, dobbiamo essere, come lo siamo sin dalla prima partita di campionato, gli indiscussi protagonisti di questa sciagurata stagione. Ci troviamo in una situazione disperata, ma insieme, ci dobbiamo sperare e, soprattutto credere. Insieme dobbiamo essere uniti per dare il giusto messaggio a chi ci ha portato allo sbando più totale e che ha perso credibilità nei nostri confronti.
Forza Siracusa. (Giuseppe Scandurra)
(foto: archivio siracusa2000)
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