Centinaia di studenti hanno animato il “Pi Greco Day: da Archimede alle sue stelle”, promosso anche quest’anno dal Liceo “Corbino”, trasformando Ortigia in uno spazio di confronto tra sapere scientifico e umanistico. Convegno interdisciplinare, workshop STEAM interattivi, performance dei talenti e osservazioni astronomiche hanno scandito una giornata che ha messo al centro il dialogo tra la grande tradizione scientifica della città e le nuove generazioni.

Il filo conduttore dell’evento, nel nome di Archimede, è stato il legame tra passato e presente: dal prestigio di Orso Mario Corbino, protagonista della scienza italiana del Novecento e mentore dei celebri giovani scienziati di via Panisperna, alle nuove “stelle” che oggi brillano sui banchi di scuola.
Il convegno ha visto la partecipazione di autorevoli studiosi: il prof. Dario Camiola, docente di Fisica matematica presso il Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università di Catania, nel suo intervento “Archimede tra mito e scienza”, ha ripercorso le radici greche della matematica, ricordando come essa nasca dal bisogno umano di comprendere il mondo. Il prof. Daniele Spadaro, dirigente di ricerca ed ex direttore dell’Osservatorio Astrofisico di Catania, ha offerto uno sguardo sulla dimensione cosmologica della ricerca scientifica, parlando del meccanismo di Anticitera come eredità del genio archimedeo. A concludere gli interventi è stato il prof. Lorenzo Guzzardi, archeologo e direttore scientifico del Ventennale Unesco di Siracusa, già direttore del Polo regionale di Siracusa per i siti culturali, che ha restituito il contesto storico della Siracusa greca e la cornice urbana e culturale in cui visse il grande Archimede.
L’iniziativa è stata arricchita da un percorso espositivo fotografico “La forma dell’infinito”, realizzato dagli studenti sotto la guida della docente di Disegno e Storia dell’arte Stefania Montalto.
(foto: un momento del convegno a Palazzo Vermexio)
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