Porto abusivo di armi da fuoco ed esplosioni di colpi di arma da fuoco in concorso. Queste le accuse per tre siracusani raggiunti, questa mattina, da una ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, emessa dal GIP del Tribunale di Siracusa su richiesta della Procura della Repubblica.
Le indagini condotte dai Carabinieri della Sezione Operativa di Siracusa e della Stazione di Cassibile, erano scattate a seguito di una sparatoria avvenuta la sera del 4 aprile dello scorso anno, in piazza delle Primule, nella frazione di Cassibile, quando, da un’auto erano stati esplosi alcuni colpi di pistola all’indirizzo di due passanti.

Nel corso del sopralluogo, i militari intervenuti avevano rinvenuto e sequestrato bossoli e proiettili inesplosi di diverso calibro, riconducibili all’utilizzo di più armi da fuoco.
Attraverso la visione delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza, accertamenti tecnici e attività tecnica di intercettazione, è stato, poi, possibile ricostruire la dinamica dell’accaduto ed identificare i tre presunti responsabili.
Secondo chi indaga, il bersaglio sarebbe stato un terzo uomo, che percorreva a piedi piazza delle Primule, nei pressi dei giardini pubblici e che, essendo armato, avrebbe cercato, senza riuscirci, di rispondere al fuoco.
Due degli arrestati, un 33enne con precedenti penali in materia di armi e stupefacenti, e un 20enne, con precedenti penali per reati contro la persona e di polizia in materia di stupefacenti, sono stati collocati agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
Al terzo indagato, un 22enne con precedenti penali in materia di stupefacenti e di polizia per reati contro la persona e in materia di armi, il provvedimento è stato notificato in carcere, in quanto già detenuto per altra causa.
Nel corso della sparatoria era rimasto ferito lievemente un giovane passante.
(foto: archivio Carabinieri di Siracusa)
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