
E’ necessario superare la religiosità puramente esteriore. In estrema sintesi è questo il senso del messaggio che mons. Salvatore Rumeo, ha voluto lanciare ai Portatori di San Giorgio ed all’intera comunità parrocchiana, in occasione del ritiro spirituale, che si è tenuto al Duomo, in preparazione alla Pasqua.
Il Vescovo ha avuto parole di stima e responsabilità per i Portatori di San Giorgio, che rappresentano un prezioso anello di congiunzione tra le nuove generazioni e la Chiesa come comunità educativa e la cui devozione deve farsi ponte di fede ed appartenenza comunitaria.
Con riferimento ai giovani, Mons. Rumeo ha esortato all’accoglienza, perché devono essere cercati, amati e orientati a Cristo.
L’obiettivo educativo deve essere quello di aiutare i giovani a compiere scelte coraggiose e “alte” nella vita, uscendo dal recinto del proprio “orticello” individuale.
L’incontro, che ha visto riuniti giovani, famiglie, portatori e sacerdoti, si è concluso con la celebrazione eucaristica e con un apprezzatissimo concerto quaresimale dei Bellamorèa.
(foto: il Vescovo di Noto, Mons. S. Rumeo durante l’incontro. Alla sua destra don Michele Fidone, parroco della Chiesa Madre di San Giorgio)
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