
Il vescovo Antonino Raspanti ha presieduto, questa mattina in Cattedrale, la Messa Crismale insieme ai sacerdoti della diocesi, che hanno rinnovato le promesse sacerdotali, segno di comunione e fedeltà al ministero ricevuto.
Cuore della celebrazione è stata la benedizione degli oli santi: l’olio dei catecumeni, l’olio degli infermi e il sacro crisma, destinati ai sacramenti lungo tutto l’anno. Particolarmente significativo, anche quest’anno, il gesto di comunione tra Chiese: gli oli essenziali del crisma sono stati offerti dalla diocesi di Locri-Gerace, ricavati dai bergamotti coltivati nei terreni confiscati alla mafia, segno concreto di riscatto e legalità.
“Cristo è vivo” – ha detto il vescovo nell’Omelìa – “cammina con noi, ci accompagna, non ci abbandona mai. Questa è la nostra unica certezza, la vera forza della nostra vita, ciò che dà senso a ogni cosa”.
Poi, rivolgendosi ai sacerdoti, “condividiamo una vocazione preziosa,il dono della nostra vita, rinnovando ogni giorno quel “sì” al Signore. Siamo chiamati a non trattenere nulla per noi stessi, ma a donarci completamente, seguendo Gesù che ci invita a rinnegare noi stessi, prendere la nostra croce ogni giorno e a seguirlo”.
Infine, il richiamo di Mons. Raspanti all’esempio degli Apostoli, “che hanno donato la vita fino in fondo, chiediamo al Signore di avere anche noi la forza e il coraggio di donarci, nel modo più autentico e sapiente possibile, secondo il suo disegno d’amore”.
(foto: la celebrazione in Cattedrale)
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