
Il sipario del De Simone si è chiuso al novanta per cento!!!!!!!!! Una lenta agonia, quella dei nostri azzurri, che è iniziata dalla prima partita di Coppa Italia proprio contro il Foggia e che si sta protraendo, senza soluzione di continuità, per ben nove mesi e la cui cessazione non è ancora in fase di definizione, almeno, così dicono la classifica e la matematica.
Purtroppo, anche il pareggio interno contro la Cavese ha rispecchiato, dal punto di vista del calcio giocato, un po’ tutta la stagione: tanta volontà, errori fatali, grande reazione d’orgoglio dopo il pareggio di Sbaffo ma, sinceramente, la squadra non mi è piaciuta affatto. Forse sentiva il peso di conseguire la vittoria tutti i costi o, forse, il pensiero era altrove!!!!!!
Fatto sta che per tutto il primo tempo e fino al vantaggio della Cavese la squadra è sembrata smunta, disordinata, priva di idee e molto nervosa. Un centrocampo inesistente, tanta confusione e poca concentrazione. Di contro si è visto un avversario ben messo in campo che ci ha ben contrastati in difesa e a centrocampo. Una Cavese molto più coriacea e serena rispetto al nostro Siracusa che con il pareggio ha acquisito la salvezza matematica. Per tutta la frazione del primo tempo, a dire il vero, i portieri di ambo le squadre sono rimasti inattivi perché non si è visto un solo tiro in porta. La posta in palio per i nostri azzurri era importantissima e non dovevano farsela sfuggire. Peraltro i risultati delle nostre contendenti alla salvezza, qualora avessimo vinto, sarebbero stati a nostro favore, tenuto conto che il Trapani e il Foggia sono rimasti sconfitti rispettivamente a Cosenza e Monopoli e il Giugliano e il Sorrento pareggiare rispettivamente contro il Benevento e l’Atalanta U.23.; solo il Latina, vittorioso contro la Casertana ha allungato il passo e si è allontanato dalla zona play out.
Con la vittoria, avremmo fatto un bel passo avanti in classifica e avremmo potuto aver più possibilità di accedere ai play out, invece, rimaniamo impelagati in una situazione, diciamola tutta, disastrosa, da cui è difficilissimo uscirsene fuori. Solo il Trapani, allo stato attuale, è matematicamente retrocesso perché con la sconfitta di ieri sera, si vede posizionato ultimo con ventitre punti e anche se domenica dovesse vincere contro il nostro Siracusa, si posizionerebbe al penultimo posto con ventisei punti e non potrebbe disputare i play out perché i suoi eventuali avversari, Giugliano o Sorrento, la distaccano di oltre otto punti. Solo agli azzurri, rimarrebbe, solo in caso di vittoria contro il Trapani, un flebile, quasi, spento margine di salvezza, qualora il Foggia uscisse sconfitto dal confronto interno contro la Salernitana. Lo stadio de Simone, ieri sera, era quasi sold out e l’ingresso degli azzurri in campo è stato accolto con una bellissima coreografia e tantissimi applausi. Lo stesso si è ripetuto a fine gara, dove la squadra si è accomiatata ricevendo dalle tifoserie organizzate i dovuti applausi; certo, la delusione per la mancata vittoria traspariva nel volto di tutti. Avrei voluto, in quel momento, davanti a me il sig. Ricci per manifestargli tutta la mia disapprovazione e disistima nei suoi confronti. Slitta, dunque, a domenica prossima, la sentenza che il campo emetterà nei nostri confronti, rimaniamo, al momento, col fiato sospeso, fino alla gara contro il Trapani e dai risultati che conseguirà chi ci sta davanti, per conoscere ‘infausto l’epilogo in serie C.
Apprendo che alla squadra è stato imposto il silenzio stampa. Una maledetta estate che avrei voluto non iniziasse in questo modo. Forza Siracusa. (Giuseppe Scandurra)
(foto: i tifosi ai cancelli dello stadio “De Simone)
© Riproduzione riservata

