
Domenica prossima, ultima giornata di campionato di serie C, i nostri azzurri si giocheranno l’ultima carta disponibile per sperare di accedere ai play out. Le possibilità sono ridotte quasi a zero, ma, finchè la matematica non ci condanna, gli azzurri hanno il dovere di provarci.
Intanto, è requisito indispensabile e indiscutibile che a Trapani si deve vincere, altrimenti ogni discussione è inutile e pura dietrologia. Sebbene il Trapani è matematicamente retrocesso, la nostra squadra deve essere consapevole delle reali difficoltà che questa partita comporterà perché affronterà una squadra che, seppur retrocessa, è arrabbiata, per nulla dimessa e che vorrà far valere, davanti ai propri tifosi la propria dignità e onorare la casacca amaranto. Un Trapani, peraltro, che, diversamente da noi, giocherà senza l’ansia di prestazione e della vittoria a tutti i costi; una bruttissima gatta da pelare.
Domenica scorsa, a dire il vero, l’atteggiamento in campo degli azzurri contro la Cavese, fino al goal di Sbaffo, non mi è per nulla piaciuto, se avessimo vinto, avremmo potuto affrontare il Trapani, magari, con un morale e un piglio diverso.
Tante sono state le partite che abbiamo pagato amaramente proprio per lo stesso tipo di approccio di gara che abbiamo avuto come quello contro la Cavese. Domenica prossima, peraltro, agli azzurri non basta semplicemente vincere contro il Trapani, devono, altresì, sperare delle disgrazie altrui e tenere conto della regola della forbice. Infatti, il distacco tra la terzultima e quartultima non deve superare gli 8 punti. Qui entrano in gioco il Foggia e il Giugliano. Se i foggiani dovessero perdere o pareggiare e i campani dovessero perdere, il Siracusa si piazzerebbe al terzultimo posto in classifica e il Giugliano resterebbe fermo a 36 punti. In questo scenario perfetto (Siracusa a 28 e Giugliano a 36), la distanza sarebbe esattamente di 8 punti. Un margine che permetterebbe agli azzurri di rimanere nella forbice e giocarsi la permanenza in categoria nella doppia sfida degli spareggi salvezza.
Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Intanto dobbiamo vincere e poi si vedrà. Però il destino è veramente strano. Domenica si affronteranno le due squadre che si sono viste penalizzate per inadempienze contrattuali extra calcistici, che hanno compromesso i rispettivi campionati: Il Trapani con ben venticinque punti, già retrocesso e il nostro Siracusa con undici punti, con l’imminente rischio di retrocessione. (Giuseppe Scandurra)
(foto: archivio siracusa2000)
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