
Oggi noi tifosi azzurri abbiamo manifestato; eravamo pochi, sì, ma veri e irriducibili. Abbiamo manifestato per Il futuro nebuloso, per non dire funereo, che ci si prospetta. Non sappiamo cosa accadrà, due cose però sono eterne: lo scudo che portiamo nel cuore e la nostra meravigliosa tifoseria che ha sempre onorato la maglia azzurra.
Ripartiremo da qualunque categoria, ma fieri della nostra identità, mai rassegnati nel difendere i nostri colori.
L’emblema azzurro che è stato infangato e calpestato dall’infamia di una retrocessione e da una situazione economica disastrosa, qualcuno sostiene pilotati e occultati, che rappresenta l’onore, la storia e la dignità del club azzurro “ritornerà” a riemergere e riconquistare la posizione che conta per la volontà incrollabile della tifoseria aretusea.
Chi ha tradito il nostro orgoglio, la nostra fede, la nostra identità e la nostra passione per la maglia e il blasone azzurro, non merita alcun rispetto, ma solo disprezzo. La storia non si cancella, il blasone azzurro non si sbiadisce.
Tante volte abbiamo assaggiato il fango, ma tante volte abbiamo ripreso il prato verde; ci siamo rialzati con orgoglio. Il Siracusa calcio non è solo una squadra, è un popolo che non si arrende mai!
Siamo caduti, abbiamo sofferto….aspetteremo. Ma il battito del cuore azzurro non si è mai fermato.
Oggi il vento soffia contro, ma presto porterà con sé il profumo del grande calcio.
Una cosa, caro ex presidente che non c’è, è certa: non permetteremo nè a lei, nè a nessun altro, di infangare l’onore e il prestigio del blasone del Siracusa calcio e della città. (Giuseppe Scandurra)
© Riproduzione riservata

