Acireale ha celebrato ieri il centenario dell’arrivo della statua della Madonna di Loreto nel santuario cittadino a lei dedicato, luogo di riferimento spirituale e meta di continui pellegrinaggi.
In apertura la solenne concelebrazione eucaristica, alla presenza del vescovo mons. Antonino Raspanti e del vicario generale mons. Agostino Russo. Tra i sacerdoti concelebranti anche due presbiteri originari della comunità di Loreto: don Orazio Sciacca e don Sebastiano Battiato, segno di un legame che continua nel tempo.

A seguire, nel salone parrocchiale, si è tenuto un approfondimento storico affidato a mons. Giovanni Mammino, direttore dell’Archivio Storico Diocesano, che ha ripercorso il significato ecclesiale e il valore storico del gesto compiuto un secolo fa da mons. Ferdinando Cento, quarto vescovo di Acireale, poco prima della sua partenza come Nunzio Apostolico in Venezuela.
Il 20 giugno 1926, infatti, il presule volle donare il simulacro, accompagnarlo in processione fino al santuario e incoronarlo, chiedendo ai fedeli di ricordarlo nelle loro preghiere davanti a quella che lui stesso chiamava con affetto la “Bruna Madonnella”.
Il centenario celebrato in questi giorni non rappresenta soltanto il ricordo di una pagina importante della storia della diocesi, ma conferma la vitalità di un patrimonio spirituale che, a distanza di cento anni, continua a vivere nella fede di una comunità legata alla propria amata Madonna di Loreto.
(foto: l’approfondimento con Mons. G. Mammino)
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