Siracusa. Eccola la lapide dedicata a Sebastiano Vero, primo donatore multiorgano d’Europa

Probabilmente gli amministratori comunali, considerata anche la loro età media non molto alta, non sanno che a Siracusa, nel rione Mazzarrona, abbiamo avuto il primo donatore multiorgano d’Europa. Si tratta di Sebastiano Vero, giovane fabbro, devotissimo di Santa Lucia, il quale aveva sempre manifestato la volontà di donare, in caso di morte, i suoi organi per salvare altre vite. Una volontà che, purtroppo, realizzò a soli 21 anni, quando rimase vittime di un gravissimo incidente stradale in via Grottasanta.

Lottò tra la vita e la morte per 24 ore, poi rese l’anima a Dio. I familiari diedero immediatamente il consenso alla donazione e Sebastiano Vero riaccese la speranza di vivere a sette persone che ricevettero i suoi organi. Un grande esempio di altruismo, che l’Amministrazione comunale dell’epoca, volle sottolineare, erigendo una lapide marmorea, a perenne memoria, nella rotatoria di via Foti, a Mazzarrona.

Quella lapide, datata 1994, oggi versa in condizioni pietose, completamente sbiadita e, praticamente, anonima. Eppure il suo significato e la sua funzione sono importantissime, perché rendono onore al giovane Sebastiano Vero, tramandando il suo messaggio alle future generazioni.

In un momento in cui si parla di rinascita di Mazzarrona, con progetti di riqualificazione nel quartiere, crediamo che quella lapide marmorea meriti un po’ di attenzione e cura, anche per rispetto di quel giovane donatore, della sua famiglia, che vive a Mazzarrona, e di chi crede in quel profondo messaggio di speranza.

Una spesa di un paio di centinaia di euro, insomma, per ridare colore e dignità ad un pezzo di marmo che racconta il nobile gesto di un giovane, che ha onorato il quartiere e la città di Siracusa, facendo da apripista nella cultura delle donazioni, oggi molto diffusa anche grazie alla lezione che ci ha lasciato.

(foto: la lapide marmorea di via Foti)

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