
Stavolta l’Etna sta mettendo davvero in ginocchio la Sicilia ed il turismo, con l’aeroporto di Catania che funziona a singhiozzo, ormai da troppo tempo. Arrivi dirottati altrove, partenze annunciate poi rinviate, passeggeri stremati, disorientati e accampati in attesa di un volo che, ormai, sembra diventato un miraggio.
Un quadro assolutamente surreale per un periodo che dovrebbe essere di vacanza e di relax ma che, invece, si è trasformato in un vero incubo per le migliaia di persone in arrivo o in partenza dall’aeroporto “Bellini”.
Intanto l’attività eruttiva non accenna a placarsi, così come l’emissione di cenere vulcanica in atmosfera, e la SAC è stata, ancora una volta, costretta a disporre il prolungamento della chiusura degli spazi corrispondenti alla nuvola aerea a Sud-Ovest (settore C1) e la chiusura del settore B2. In altre parole: sospensione dei voli in arrivo e blocco delle partenze fino alle 6 di domani mattina.
(foto: archivio siracusa2000)
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