Siracusa. Dimissioni sovrintendente Inda, cosa succede in quella casa? La città chiede chiarezza

“Che lo statuto dell’Inda sia ballerino è cosa risaputa, tanto è vero che autorevoli personaggi della cultura siracusana hanno più volte chiesto al ministro della Cultura di turno di meglio regolamentare compiti e ruoli dei vertici del Cda”.

Lo scrive Giuseppe Rosano, intervenendo sulle dimissioni del Sovrintendente dell’Inda, Daniele Pitteri, “il terzo sovrintendente” – sottolinea l’ex presidente di Noi Albergatori – “che si dimette, sarebbe meglio dire abbandona, un po’ schifato, la partita: spogliato dalle prerogative che lo hanno portato alla nomina, appena un anno fa”.

Prima di Pitteri avevano, infatti, abbandonato l’incarico Antonio Calbi e Valeria Told, “oggi, è toccato a Pitteri dimettersi, dopo appena un anno dalla nomina. Domani a chi toccherà?”.

 Sul caso, che certamente farà discutere in lungo ed in largo, prende posizione anche Paolo Romano, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia. “Perché, negli ultimi anni” – s’interroga – “la guida della Fondazione è stata caratterizzata da una così evidente instabilità?

“Non intendiamo emettere sentenze né attribuire responsabilità personali. Al contrario, precisa Romano – “proprio perché riteniamo l’INDA un patrimonio di Siracusa e dell’intero Paese, chiediamo chiarezza, trasparenza e responsabilità istituzionale. La città” – chiosa – “ha il diritto di sapere cosa sta accadendo dentro quella casa”.

(foto: archivio siracusa2000)

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