Acireale. Post ciclone, rete tra Caritas, parrocchie e benefattori per aiutare famiglie e aziende

E’ stata una macchina di solidarietà e collaborazione straordinaria quella che si è messa in moto nell’acese, dopo le devastazioni del ciclone Harry, con Caritas, comunità religiose, parrocchie e singoli cittadini mobilitati per aiutare quanti hanno subìto i danni maggiori.

Risorse e contributi sono stati destinati sia alle famiglie che alle aziende e alle imprese, che sono state messe in ginocchio dalla furia della natura.

Le risorse, attraverso la rete della Diocesi e delle altre realtà del territorio, sono state indirizzate sulla base delle situazioni che necessitavano di un intervento e accompagnando, dove possibile, il percorso di ripresa.

“Di fronte ai danni provocati dal ciclone” – dice il vescovo, Mons. Antonino Raspanti – “abbiamo visto una comunità capace di reagire attraverso la solidarietà. Caritas, comunità religiose, parrocchie e tanti privati” – aggiunge – “hanno scelto di non rimanere indifferenti e di sostenere concretamente chi si è trovato in difficoltà”.

Ma non tutti i problemi sono stati risolti, come aggiunge il direttore della Caritas diocesana, don Dario Impellizzeri, perché “restano situazioni che richiedono ulteriori interventi. Ma quanto è stato fatto” – sottolinea – “dimostra che la solidarietà può diventare uno strumento concreto, restituendo non soltanto strutture e spazi, ma anche speranza alla collettività”

(foto: archivio)

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