L’annuncio da parte di Aretusacque che, con la prima fattura relativa alla nuova gestione del servizio idrico integrato, sarà chiesto agli utenti il versamento del deposito cauzionale a tutela di eventuali morosità future, ha sollevato un vero terremoto negli ambienti politici, in quelli sindacali e, naturalmente, tra i cittadini.
Il Forum provinciale per l’Acqua Pubblica e Federconsumatori, come fanno sapere Alessandro Acquaviva e Alfio la Rosa, hanno fatto già i primi calcoli e si prevede una spesa media di 300 euro a famiglia.

Una misura giudicata “inopportuna e gravosa per la cittadinanza già fortemente provata da un contesto socio-economico critico e dai continui rincari, a partire da quelli legati al caro carburante”.
Oltre all’impatto economico immediato sugli utenti, il Forum rileva con preoccupazione la grave carenza di informazione e trasparenza in merito alla programmazione e all’organizzazione societaria della gestione del servizio.
“Massima chiarezza” chiede anche la consigliera comunale Alessandra Barbone. “Non è possibile” – sostiene – “chiedere ulteriori sacrifici economici alle famiglie e alle imprese siracusane”.
Per il segretario generale provinciale della Cgil, Franco Nardi, “la vicenda del deposito cauzionale inserito nelle bollette di Aretusacque non può essere liquidata come una semplice questione amministrativa. È una scelta che incide direttamente sulle tasche di migliaia di cittadini” – sottolinea – “che arriva in un momento in cui lavoratori, pensionati e famiglie stanno già pagando un prezzo altissimo per l’aumento del costo della vita e la progressiva perdita del potere d’acquisto di salari e pensioni”.
Franco Nardi chiama in causa il sindaco Francesco Italia, invitandolo a convocare le organizzazioni sindacali, le associazioni dei consumatori e i vertici della società. “Non tra qualche settimana” – tuona – “ma adesso”.
Insomma per un servizio che fa acqua da tutte le parti e dinnanzi ad un annuncio del genere, la richiesta corale non poteva che essere una sola: si annullare immediatamente la richiesta del deposito cauzionale in bolletta!
(foto: archivio siracusa2000)
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