Si dice che l’assassino torna sempre sul luogo de delitto e quanto accaduto la scorsa notte a Sortino, probabilmente ne è la conferma. A distanza di sei mesi dall’attacco con l’esplosivo all’ATM del Monte Paschi di Siena, la “banda del bancomat” ( chissà se non sia anche la stessa), è tornata nel comune ibleo prendendo di mira non uno, ma due bancomat.

Oltre a quello della MPS, infatti, il commando composto da almeno 12 individui, ha rubato anche il bancomat della vicina Banca popolare agricola di Ragusa. La tecnica è sempre la stessa: con uno scavatore rubato staccano letteralmente dalle pareti gli sportelli, li caricano su un camioncino, poi fuggono a bordo delle auto. Per bloccare l’arrivo delle forze dell’ordine, hanno fatto anche ricorso ad un escamotage, mettendo un tir, “ovviamente” rubato di traverso sulla carreggiata in modo da impedire il passaggio delle auto.
I due istituti di credito stanno, adesso, procedendo alla quantificazione dei danni subìti, mentre i carabinieri stanno acquisendo le immagini registrare dai sistemi di videosorveglianza a caccia di indizi utili.
Intanto torna di estrema attualità il problema della sicurezza nei Comuni montani e il sindaco di Sortino Vincenzo Parlato ha già contatto il Prefetto di Siracusa, attenzionando la vulnerabilità del suo Comune e degli altri del comprensorio, troppo distanti da Commissariati e Caserme e, quindi, più esposti alla criminalità.
(foto: i malviventi in azione)
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