La Cisal Terziario ha proclamato per il 13 ottobre una giornata in cui tutti i lavoratori SCMC incroceranno le braccia, con un sit-in che si terrà a Piazzale Asia dalle 10 alle 18.

Alla base della protesta ci sono questioni che l’Organizzazione Sindacale pone ormai da mesi: il corretto inquadramento dei lavoratori, il riconoscimento delle professionalità effettivamente impiegate e il giusto trattamento economico per quelle lavorazioni che vengono richieste al personale e che, per natura e complessità, esulano dalla normale attività di manutenzione ordinaria.
La Cisal Terziario denuncia anche il mancato intervento del sindaco metropolitano Enrico Trantino.
SCMC è l’Azienda Speciale della Città Metropolitana di Catania e opera sulla base di un contratto di servizio con l’Ente metropolitano. Lo stesso sindaco metropolitano, in occasione della nomina del Consiglio di amministrazione di SCMC, ha parlato pubblicamente di rilancio dell’Azienda e di valorizzazione del personale.
Una prima azione di lotta si era tenuta lo scorso 15 luglio poi, il 21 settembre c’era stato il tentativo di conciliazione in Prefettura concluso con un nulla di fatto.
“I lavoratori” – dice il segretario generale di Cisal Terziario Paolo Magrì – “non possono essere ricordati soltanto quando si parla di efficienza, servizi e rilancio dell’Azienda. Devono essere ascoltati” – rivendica – “anche quando chiedono che venga riconosciuto il lavoro che realmente svolgono, che siano rispettate le loro professionalità e che a determinate lavorazioni corrisponda il giusto trattamento economico”.
L’auspicio, insomma, è che il sindaco metropolitano convochi al più presto le parti per avviare un confronto che, fino ad oggi, non c’è stato.
(foto: immagine fornita da Cisal Terziario)
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