Siracusa. Operazione “Nexus”, Paolo Romano (#NoVillaggio): i dubbi erano legittimi

“I cittadini furono ignorati e insultati. Oggi, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza, chiediamo chiarezza e un atto di umiltà verso chi aveva sollevato dubbi legittimi.

Lo scrive Paolo Romano,consigliere comunale di Fratelli d’Italia e storico portavoce del comitato #NoVillaggio, commentando l’operazione “Nexus” che ha visto l’arresto della vicepresidente del Consiglio comunale, il coinvolgimento di un funzionario del Comune, di alcuni imprenditori e l’iscrizione del sindaco nel registro degli indagati.

L’esponente di FdI precisa che ogni responsabilità penale andrà accertata nelle sedi competenti, ma sottolinea che le garanzie individuali non devono diventare un alibi per eludere il dibattito sulle forti responsabilità politiche della gestione della struttura.

Il comitato ricorda di aver sempre contestato i costi elevati, le modalità d’intervento e la scelta di concentrare a Cassibile una quota spropositata dei flussi provinciali di accoglienza, ignorando le proposte per una strategia diffusa e condivisa.

In tutta risposta, i residenti che manifestavano preoccupazioni democratiche venivano liquidati con indifferenza o delegittimati con marchi infamanti.

“Oggi quelle domande tornano con maggiore forza”, incalza il consigliere, parlando di un fallimento politico evidente a prescindere dall’esito giudiziario.

Paolo Romano conclude esprimendo piena solidarietà ai cittadini del comitato che hanno speso anni in assemblee e sacrifici per il territorio, e chiede un formale ed enorme mea culpa da parte dell’amministrazione comunale nei confronti della comunità locale.

(foto: il consigliere comunale di Siracusa Paolo Romano)

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