Siracusa. Turismo, serve un patto per i servizi pubblici. La bellezza da sola non basta più

Nel 2024 la provincia di Siracusa ha registrato 1,47 milioni di presenze turistici (+9,8%), con un balzo del +16,5% per gli stranieri. Numeri straordinari che però impongono una riflessione: la città non può vivere di rendita e deve adeguare i servizi pubblici. Le imprese investono e creano occupazione, ma si scontrano con carenze strutturali che rischiano di compromettere l’esperienza complessiva dei visitatori.

“Una vera città turistica” – dichiara Salvatore Mancarella, presidente di Feditalimprese Sicilia – “non è solo patrimonio storico, ma anche pulizia programmata sui flussi, mobilità integrata con parcheggi e trasporti efficienti, servizi igienici pubblici dignitosi, decoro urbano e manutenzione costante”.

Per Mancarella è necessariodecongestionare Ortigia, “valorizzando le altre aree del territorio e garantire trasparenza su come vengono reinvestiti i proventi del turismo”.

Per superare la logica degli interventi emergenziali, le associazioni di categoria propongono l’istituzione di un Tavolo permanente per l’economia turistica con Comune, Regione e operatori, basato su obiettivi concreti e verificabili. La sfida per i prossimi dieci anni è chiara: trasformare i numeri in qualità della vita e rendere Siracusa finalmente all’altezza della propria bellezza.

(foto: il presidente di Feditalimprese Salvatore Mancarella)

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