
I calcoli dei trattamenti di disoccupazione da parte dell’Inps erano sbagliati, la Fillea Cgil li ha contestati e il giudice ha dato ragione al sindacato. Una “vittoria di principio”, come la definisce il segretario generale provinciale Salvo Carnevale. Il sindacato, da tempo, analizzava questo tipo di calcolo, (Naspi) che, per effetto delle nuove norme introdotte nel 2015, ha significativamente ridotto durata e importi, soprattutto per i lavoratori impegnati nei settori più precari, come l’edilizia. “L’attenta osservazione” – spiega Carnevale – “ci ha fatto rilevare degli errori sulla durata della prestazione che ha, ovviamente, inciso anche sull’importo”. La Fillea Cgil si era più volte, rivolta presso le sedi competenti ma, “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire” e così è stata intrapresa la via giudiziale. Dopo due anni, consumati tra udienze e consulenze esterne, finalmente si è giunti alla parola fine, con questa “straordinaria vittoria simbolica, oltre a un beneficio economico di quasi 1500 euro per il lavoratore”. Adesso si spera che questo importante risultato possa aprire la strada verso la revisione di altre pratiche similari.
(foto: il segretario generale provinciale della Fillea Cgil, S. Carnevale)
