
Già in tempi non sospetti, il Sinalp Sicilia aveva denunciato lo stato di abbandono della rete autostradale siciliana, schierandosi contro il tentativo del governo Crocetta di fare confluire il Consorzio Autostrade Siciliane all’interno dell’Anas, con la “presunta motivazione illusoria della sua maggior capacità organizzativa, tecnologica e progettuale”. Alla luce della tragedia di Genova, i dirigenti regionali Andrea Monteleone, Gaetano Giordano e Ignazio Parrinello tornano, a ragione sull’argomento, analizzando le condizioni dell’intera rete stradale siciliana, vale a dire 570 chilometri di autostrade, 3.591 chilometri di strade statali e altri 16.660 gestiti da altri Comuni e Province. “In Sicilia” – scrive il Sinalp – “ormai da tempo abbiamo ponti caduti, chiusi al traffico o chiusi al traffico pesante e su tutti, l’unica azione visibile ai cittadini è il semplice transennamento del tratto in disfacimento ed il relativo smistamento verso una qualsiasi strada. La Sicilia” – leggiamo nel documento – “vanta anche il primato della caduta del ponte Scorciavacche sulla statale 121, la Palermo-Agrigento, che in appena 10 giorni dalla sua inaugurazione è crollato, e fortuna volle che in quel momento nessuno transitava su di esso”. L’elenco dei ponti “precari” è piuttosto corposo, perché comprende, per esempio, quello sul fiume Belice, perennemente in manutenzione, il ponte Himera sulla A19, caduto il 10 aprile 2015, il viadotto Akragas, progettato dall’ing. Morandi, “che doveva smaltire il traffico della città di Agrigento con le sue periferie, ormai risulta chiuso da anni e nessuna opzione sul suo futuro è stata ad oggi presa”. Il Sinalp cita anche il ponte Corleone, a Palermo, inserito in un progetto di ristrutturazione ancora non completato, ed il ponte sul fiume Oreto, ancora in attesa di essere ammodernato e ristrutturato. Alla luce di questo quadro, tutt’altro che incoraggiante, e per prevenire eventuali altre tragedie, il Sinalp Sicilia si appella al buon senso del presidente della Regione, Musumeci, affinchè dia il via ad un programma di interventi di manutenzione e ricostruzione di tutta la rete viaria siciliana, “con l’obiettivo di ottenere la messa in sicurezza della rete e dare vita ad un importante impulso lavorativo ed occupazionale per tutta l’Isola.
(foto: il viadotto Himera – repertorio internet)
