
Un contributo annuo, da parte del Comune, a beneficio delle associazioni di Protezione civile che tutelano la salvaguardia del territorio cittadino. E’ quanto chiedono i consiglieri comunali del gruppo “Democratici per Siracusa”, Buonomo, Buccheri e Costantino, i quali, in tal senso, hanno scritto all’assessore al ramo, Giusy Genovesi. La presa di posizione dei tre consiglieri nasce dalla consapevolezza del rischio idrogeologico al quale è esposta la città, ormai interessata da fenomeni alluvionali che diventano sempre più frequenti e che mettono in ginocchio interi quartieri. Gli esempi di Tivoli e Villaggio Miano, dove durante la stagione delle piogge, i residenti si vedono le case inondate dall’acqua, rendono l’idea del livello di criticità della situazione. Ma quello idrogeologico non è l’unico rischio per il territorio siracusano, perché c’è anche quello sismico, del quale, obiettivamente, si parla poco e che invece, meriterebbe il massimo delle attenzioni, con campagne di informazione e formazione capillari e con prove di evacuazione che dovrebbero essere all’ordine del giorno. Per i tre consiglieri è necessario rafforzare gli organici degli uffici comunali di protezione civile e mettere mano ad un dettagliato piano di verifiche, partendo dagli edifici pubblici, come scuole, ospedali e chiese. Pensare, quindi, a creare le vie di fuga e, soprattutto, accelerare i tempi di ricostruzione del viadotto di contrada Targia. “Non possiamo attendere tempi biblici come per la caserma dei Vigili del Fuoco” – conclude la nota – “i cui lavori sono stati consegnati dopo ben 14 anni dal progetto”.
(foto: repertorio internet)
