Tragedia Casteldaccia, da tutta Italia cordoglio per le vittime della furia dell’acqua

Quell’immagine distrutta dal dolore di un padre al quale, la furia dell’acqua di un torrente esondato, ha strappato figli, moglie e genitori, inghiottiti da acqua e fango nell’arco di pochi minuti, hanno scosso profondamente l’opinione pubblica dell’Italia intera che, adesso, si interroga se tragedie come quella di Casteldaccia, e scene apolittiche come quelle alle abbiamo assistito in questi giorni nel nostro Paese, a nord come a sud, si potevano evitare. Intanto, è immediatamente scattata la macchina della solidarietà, con il numero solidale 45500, attivato dalla Protezione civile nazionale, per la raccolta fondi a sostegno delle popolazioni colpite dalle alluvioni. A Palermo, dove sono in corso le autopsie sui corpi delle vittime, è stato proclamato il lutto cittadino. Tantissimi i messaggi di solidarietà dal mondo della politica, con l’on. Claudio Fava che ha subito annullato la conferenza stampa in programma domani, ad un anno dalle elezioni regionali. “Non possiamo limitarci a piangere i morti e dal giorno dopo non fare nulla” – avverte il presidente della Commissione Antimafia Regionale, chiedendo, piuttosto, interventi strutturali. “Serve” – aggiunge – “una nuova consapevolezza e una nuova stagione di cura del territorio della nostra regione. Serve, soprattutto, che la politica passi dal lutto ai fatti”. “Vedere i nostri territori devastati, intere zone isolate e irraggiungibili” – dichiara la parlamentare nazionale di Fratelli d’Italia, Carolina Varchi – “Palermo e la Sicilia ostaggio della pioggia e del maltempo, è un’autentica tragedia”. Nel chiedere lo stato di emergenza, l’on. Varchi condivide l’appello di Ance Sicilia, in merito a un vertice tra tutti i soggetti coinvolti, a partire dalla Regione Siciliana e dalle imprese che operano sul territorio, per assicurare la continuità dei lavori in corso”. Messaggio di solidarietà anche dal movimento “Siciliani per la Costituente”, per il quale, si è di fronte ad un evento “che, oltre a suscitare profondo sconforto e impotenza dinanzi alle avversità della natura, ci riempie di rabbia per l’incuria del territorio e per la violazione degli ambienti naturali che è divenuta una consuetudine in Italia e, purtroppo, anche in Sicilia. La tragedia di queste ultime ore” – prosegue la nota – “ci ricorda quella ben più grave di Giampilieri,  avvenuta nel 2009, che contò più di trenta morti e raccolse poca solidarietà da un Italia che non ritenne di fermarsi neppure negli eventi sportivi, anzi propose letture provocatorie del disastro evocando un abusivismo diffuso, sconoscendo che Giampilieri è uno dei borghi più antichi della Sicilia”. Sulla tragedia di Casteldaccia, la Procura ha aperto un fascicolo, anche se l’ipotesi di reato è ancora da valutare.

(foto: la villetta di Casteldaccia, teatro della tragedia che conta nove vittime – immagine SkyTg24)