
Con la chiusura, a partire da questa settimana, delle pagine di Siracusa del quotidiano di Palermo “Giornale di Sicilia”, la città e la sua provincia perdono una voce storica che, per 29 anni, ha raccontato i fatti del territorio. La scelta adottata dall’editore, che riguarda anche le pagine delle altre tre province della Sicilia orientale (Catania, Messina e Ragusa),è motivata dal disequilibrio tra costi e ricavi. In altre parole, le spese di mantenimento delle quattro redazioni sarebbero più alte degli introiti e da qui, il ricorso alla cura dimagrante.
A farne e spese sono i giornalisti che, da sempre, hanno lavorato con massima abnegazione per raccontare con professionalità ed imparzialità la cronaca, la politica e tutti gli avvenimenti della città e dei comuni della provincia. Una scelta contro la quale si è, da subito, schierata l’Assostampa, il sindacato dei giornalisti, che, per quanto riguarda Siracusa, ha organizzato per le ore 10.30 di oggi, un sit in di protesta sotto la sede della redazione locale del “Giornale di Sicilia”, in viale Teracati 83/A. “Quando chiude un giornale tutta la comunità deve sentirsi più povera” – scrive il segretario di Assostampa Siracusa, Prospero Dente, che invita la politica, i rappresentanti delle Istituzioni, i sindaci dei 21 Comuni, i sindacati e la società civile, ad unirsi alla protesta dei giornalisti.
(foto: la sede di Siracusa del Giornale di Sicilia-immagine da Googlemaps. Riquadro il segretario di Assostampa Sr, Prospero Dente)
