
La tassa sui biglietti aerei, anche se servirà a fare entrare nelle casse dello Stato 137 milioni l’anno, rappresenta un segnale di poco interesse verso il sud del Paese. Decisamente polemico Salvo Fleres, coordinatore nazionale di Siciliani verso la Costituente, nei confronti della “tassa sui voli”, una proposta che non tiene conto del gap esistente tra nord e sud Italia e che penalizza il meridione. “Ricordiamoci sempre” – dichiara – “che, per noi del sud, dove non ci sono né autostrade, né ferrovie ad alta velocità, come nel nord, prendere l’aereo non è roba da ricchi, ma una necessità per tutti, soprattutto per chi lavora lontano da casa”. Fleres propone, piuttosto, l’esempio della Spagna dove, per Real Decreto, è riconosciuta l’impossibilità dei cittadini che abitano nelle isole, di scegliere un mezzo di trasporto diverso dall’aereo o dalla nave. “Al momento di effettuare la prenotazione del biglietto” – spiega – “non importa con quale compagnia aerea e su quale rotta, purché interna, si apre un menu a tendina dove sono elencati i diversi casi e lo sconto cui si ha diritto. Sarà poi il vettore” – conclude Salvo Fleres a chiedere allo Stato il rimborso dell’importo scontato”. La proposta del ministro Fioramonti, intende aggiungere una nuova tassa sui biglietti aerei, pari a 1 euro per i voli nazionali e 1,5 euro per quelli internazionali.
(foto: archivio siracusa2000. Riquadro, Salvo Fleres)
