
“Non si tratta solo di migranti” è stato il tema della 105.ma Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, promossa da Papa Francesco, che si è celebrata domenica anche a Siracusa, nel parco del Santuario della Madonna delle Lacrime. Curato dall’Ufficio diocesano per la Pastorale del Migrante, coordinato da Don Luigi Corciulo, l’evento ha visto la partecipazione dell’Arcivescovo Metropolita, mons. Salvatore Pappalardo. Una giornata di incontro, di riflessione e di festa, ma anche l’occasione per manifestare vicinanza al Santo Padre. Dopo i dibattiti che hanno caratterizzato la prima parte della giornata, il pomeriggio, dopo il saluto di mons. Salvatore Pappalardo, ha visto la Festa dei Popoli che, per quanto riguarda la Diocesi di Siracusa, è arrivata alla sua quarta edizione. Canti e balli hanno animato il parco del Santuario, con i gruppi Cantunovu e Saulo’s di Solarino, mentre ad intrattenere i più piccoli ci ha pensato il Lions Club Siracusa Archimede che ha offerto spettacolo, merenda e bibite. Come ogni 29 del mese, anche domenica alle ore 18 ha avuto luogo il tradizionale pellegrinaggio dalla Casa del Pianto di via degli Orti al Santuario. Vista l’occasione, ovviamente, la processione ha assunto una connotazione diversa, perché vi hanno partecipato popoli diversi, ciascuno con i propri costumi e le bandiere delle proprie nazioni. Un “Inno alla Gioia”, insomma, ed un segnale di accoglienza ed integrazione nei confronti dei migranti presenti nel nostro territorio.
(foto: due momenti della Festa dei Popoli)

