
Basta con i presidenti di seggio, i segretari e gli scrutatori impreparati, i cui errori finiscono, poi, per inficiare l’esito delle elezioni. Partendo dall’esperienza di Siracusa, dove il voto delle ultime Amministrative è stato oggetto di svariati ricorsi, finiti sui tavoli dei Tribunali, Sergio Bonafede lancia una sua proposta. Con una lettera inviata a tutte le istituzioni coinvolte, partendo dal Presidente della Regione, passando per l’Anci, per il sindaco di Siracusa e finendo con il responsabile dell’Ufficio Elettorale, il consigliere comunale propone un corso di formazione per istruire il personale destinato al seggio e ridurre, così, la percentuale di errore. “Fissata la data delle elezioni” – spiega – “il Comune di Siracusa dovrà curare, almeno sette giorni prima della data di consultazione popolare, di organizzare le ore formative illustrando l’importanza dell’iniziativa, così da promuovere la partecipazione di tutti gli interessati”. Con il coinvolgimento della Prefettura, il responsabile dell’Ufficio Elettorale dovrà predisporre le modalità del corso formativo, individuando esperti in materia, “da selezionare all’interno dell’organico comunale” e se necessario, interpellare anche l’Ordine provinciale degli Avvocati, per farsi segnalare laureati, ai quali” – conclude Sergio Bonafede – “riconoscere un accredito nel percorso formativo obbligatorio”. Una strada già intrapresa, con risultati positivi in diversi Comuni italiani che potrebbero essere da esempio anche per la nostra città.
(foto: archivio siracusa2000)
