Lavoravano “in nero” in un supermarket e percepivano il reddito di cittadinanza, smascherati

La Guardia di Finanza di Augusta, nel corso di una ispezione in un supermercato, ha scoperto la presenza di nove lavoratori impiegati “in nero”, due dei quali erano anche percettori del reddito di cittadinanza. Questi ultimi sono stati segnalati all’autorità giudiziaria oltre che all’INPS, per la decadenza o la revoca del beneficio.

In base a quanto prescrive la normativa sul reddito di cittadinanza, la decadenza ricorre quando uno dei componenti del nucleo familiare viene trovato a svolgere “in nero” un’attività di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa senza la preventiva comunicazione obbligatoria on line ai servizi per l’impiego; o un’attività di impresa o di lavoro autonomo, senza la preventiva comunicazione all’INPS, da effettuare entro trenta giorni dall’inizio dell’attività.

La revoca scatta, invece,al termine del processo penale, con la condanna definitiva del responsabile, che deve anche restituire le somme percepite indebitamente; quando l’INPS abbia accertato la non veridicità della documentazione e delle informazioni prodotte a corredo dell’istanza o l’omessa comunicazione successiva delle variazioni patrimoniali o riferite ai componenti del nucleo familiare. Al titolare del supermercato sono stati mossi rilievi di natura amministrativa che prevedono la procedura di irrogazione della cosiddetta “maxi-sanzione”.

(foto: i militari della Guardia di Finanza durante l’ispezione)