Quella scritta davanti alla porta Urbica, che offende il sito e l’immagine di Ortigia

Qualcuno, a modo suo, avrà voluto dare il benvenuto in Ortigia ai turisti, apponendo la propria “firma” davanti alla porta Urbica di via XX Settembre, a caratteri cubitali e di colore rosso. L’ennesimo “atto di amore” per il patrimonio archeologico e culturale della città da parte di chi, evidentemente, di amore non ne nutre neanche per se stesso, ha fatto indignare un po’ tutti, soprattutto Raffaele Grienti, che ha subito segnalato il caso alla stampa. Un episodio dal quale l’ex consigliere della Circoscrizione Ortigia trae spunto per richiamare l’Amministrazione comunale a maggiore attenzione nei confronti di quel sito, sollecitandola ad effettuare “oltre che i consueti interventi di manutenzione ordinaria, come la potatura delle erbe e la pulizia interna, anche quelli che riguardano l’area intorno alla porta Urbica”. Il riferimento è ai percorsi pedonali di via XX Settembre e di via Chindemi che meriterebbero qualche intervento per renderli più stabili ed agevoli al passaggio delle flotte di turisti. Raffaele Grienti suggerisce, anche, di realizzare una mappatura dei palazzi e, più in generale, dei siti di valenza storica deturpati dal tempo o vandalizzati da scritte e graffiti, come nel 2016, quando l’assessore Scrofani, ricorda l’ex consigliere di Ortigia “ordinò la pulizia delle facciate dell’ex cine teatro Verga, del parcheggio Talete, di Palazzo Montalto e di San Giovannello”. Per contrastare il fenomeno e porre un freno all’azione degli incivili, Grienti suggerisce, infine, l’installazione delle telecamere ed una vigilanza più attenta e costante. Ovviamente, ma questo è scontato, soprattutto un maggior senso civico da parte di tutti i cittadini.

(foto: l’atto vandalico alla porta Urbica. Riquadro, S. Grienti)