
“Non sarà una nuova meteora del panorama politico, come quelle che negli ultimi anni abbiamo visto compiere il proprio percorso in pochi mesi. Siamo tutti d’accordo nel lavorare insieme, all’interno di una formazione solida che rappresenti il territorio e solo al territorio risponda, senza lasciare spazio a segreterie geograficamente e politicamente lontane, partendo dalla piena applicazione dello Statuto, costantemente tradito”. Lo dichiara il coordinatore nazionale di “Siciliani verso la Costituente”, Salvo Fleres, all’indomani del tavolo palermitano, attorno al quale 25, tra associazioni e movimenti, hanno deciso di fare fronte comune per dare vita ad un soggetto politico che cambi realmente la Sicilia.
Un “partito dei movimenti” che, nei sondaggi, viene dato al 24%, con cinque punti percentuale in più rispetto ad un anno fa, quando nacque “Siciliani verso la Costituente”. “Ma non è una questione di percentuali” – precisa Salvo Fleres – “quanto di risollevare le sorti della Sicilia senza piagnistei e trasferte romane con il cappello in mano”. Il segreto secondo il segretario nazionale di “Siciliani verso la Costituente”, sta tutta nell’applicazione dello Statuto, che permetterebbe di recuperare circa cinque miliardi l’anno da utilizzare per strade, infrastrutture, rifiuti e per tante altre problematiche dell’isola. Il prossimo tavolo è già stato programmato tra due settimane a Caltanissetta.
(foto: la riunione che si è tenuta sabato a Palermo)
