
Proteste e scioperi a go-go in questo ultimo scorcio del 2019, ed è soprattutto il settore della distribuzione alimentare ad essere in fermento, con marchi affermati che cedono i propri punti vendita, altri che chiudono, ma tutte hanno un comune denominatore: i lavoratori che rischiano il posto. Ieri, oltre alla protesta degli ex Spaccio Alimentare, che hanno manifestato a Siracusa, davanti al centro commerciale “Archimede”, sono scesi in piazza anche i lavoratori dei supermercati Fortè. Lo hanno fatto con un sit-in davanti alla sede della Prefettura del capoluogo siciliano, supportati dalle sigle sindacali Sinalp e Usi. Quella degli supermercati Fortè è una vicenda che scivola sempre di più verso il dramma, con 500 lavoratori rimasti prigionieri di una vertenza che rischia di protrarsi alle calende greche. Una delegazione, formata da Andrea Monteleone, segretario regionale del Sinalp, da Giuseppe Mercurio dell’Usi, e dai due RSA, Filippo Nicolosi e Luciano Cristaldi, è salita dal rappresentante del Governo, al quale è stato illustrato il dramma che stanno vivendo i lavoratori. La Prefettura di Palermo, per quanto di sua competenza, si è detta disponibile ad interfacciarsi con le Istituzioni nazionali per giungere alla cessione del ramo d’azienda, salvaguardando tutti i livelli occupazionali. Sinalp ed Usi continueranno a sostenere la vertenza Fortè, pronti a chiedere un incontro, stavolta, con il Prefetto di Catania ed a mantenere alta la guardia.
(foto: la manifestazione davanti alla sede della Prefettura di Palermo)
