
Ad otto giorni dalla chiusura dei festeggiamenti in suo onore, Santa Lucia sarà nuovamente esposta alla venerazione dei fedeli, domani 28 dicembre, anniversario del terremoto che rase al suolo la città di Messina nel 1908. La Nicchia in Cattedrale sarà aperta a partire dalle ore 7.30, mentre la Deputazione della Cappella di Santa Lucia deporrà un omaggio floreale sotto l’edicola votiva dedicata alla Santa Patrona di Siracusa, a Riva della Posta. Secondo quanto ci viene tramandato dalle cronache dell’epoca, l’onda anomala provocata dal fortissimo Terremoto di Messina, stava minacciando anche la nostra città e il mare si era alzato di parecchi metri. I siracusani implorarono la protezione di Santa Lucia e portarono il simulacro in processione penitenziale fino a piazza Pancali. A quel punto il mare placò la sua ira, poco a poco, il livello dell’acqua cominciò a scendere e la città fu salva. In segno di devozione per la grazia ricevuta da Santa Lucia, come si usava all’epoca, nella parete di un edificio di Riva della Posta venne eretta una edicola votiva nel punto esatto dove era arrivata l’inondazione. Secondo alcune fonti, sempre in segno di ringraziamento e devozione a Santa Lucia, molti siracusani offrirono anche alloggio alle famiglie messinesi che avevano perso la casa e lo stesso arcivescovo aprì le porte del Palazzo Arcivescovile di piazza Duomo per ospitare i terremotati di Messina. Il simulacro di Santa Lucia resterà esposto per tutta la mattinata. Quella di domani sarà l’ultima occasione del 2019 per vedere Santa Lucia che, comunque, sarà nuovamente esposta tra il 9 ed il 13 gennaio 2020, per l’anniversario della Dedicazione del Duomo, avvenuta il 9 gennaio 1927, per l’anniversario del terremoto dell’11 gennaio 1693 e, infine, per la Festa delle “Traslazioni delle Reliquie” (13 gennaio) da Siracusa a Costantinopoli nel 1039 e da Costantinopoli a Venezia nel 1204, e in ricordo della prima visita delle sacre spoglie di Santa Lucia a Siracusa nel 2004.
(foto: la Nicchia che custodisce il simulacro di Santa Lucia. A sinistra l’edicola votiva di piazza delle Poste)
